L'ipotesi di maltrattamenti

Affido di due fratellini, a Torino 14 indagati

Indagini chiuse sul presunto affido irregolare di due bimbi. Coinvolti anche la psicoterapeuta Nadia Bolognini, le due mamme affidatarie e operatori dei servizi sociali

Affido di due fratellini, a Torino 14 indagati
Tgr Piemonte
Disegni di bambini

Ci sono operatori dei servizi sociali del Comune di Torino. C'è Nadia Bolognini, la psicoterapeuta già coinvolta nel caso Bibbiano. E poi ci sono le due mamme affidatarie. In totale sono quattordici gli indagati nell'inchiesta della procura di Torino su un caso di affido. Protagonisti due fratellini, di origini nigeriane, che oggi hanno 11 e 13 anni.

L'ipotesi della procura, che ha appena chiuso le indagini sul caso, è che quell'affido sia stato irregolare. E cioè che i due bimbi, fratello e sorella, siano stati tolti illegittimamente alla famiglia d'origine. Anche con la connivenza dei servizi sociali torinesi e della dottoressa Bolognini, che seguiva - e che avrebbe ingiustamente favorito - la coppia di mamme affidatarie.  

Una vicenda complessa e delicata. In cui emerge anche l'ipotesi di maltrattamenti sui due fratellini. Molto piccoli, erano stati allontanati dalla famiglia naturale sulla base di presunti abusi. Tutto inventato, secondo gli inquirenti. Per la procura infatti sarebbero state le mamme affidatarie ad aver insinuato in loro a forza il dubbio aver subito quelle violenze.

I due bambini oggi si trovano in due diverse comunità protette. A breve sarà fissato l'incidente probatorio per valutare se siano o meno in grado di essere ascoltati nell'eventuale processo che seguirà.

E in cui, oltre ai genitori biologici, anche il Comune di Torino potrebbe essere considerato parte lesa. Perché negli otto anni di affido erogò alle due donne 115mila euro di rimborso spese.