A Torino

Agenda Onu 2030, il mondo e le sue contraddizioni in mostra

In "Focus on future", alle Sale Chiablese, 14 fotografi torinesi raccontano le fragilità del nostro pianeta in un viaggio tra clima e profughi, tra fame e istruzione

Agenda Onu 2030, il mondo e le sue contraddizioni in mostra
Andrea Guermani
Una delle foto in mostra in "Focus on future" alle Sale Chiablese di Torino

Duecentodieci scatti. Per raccontare la realtà, senza intermediazioni. Solo l'obiettivo di 14 fotografi torinesi e i numeri spietati delle organizzazioni non governative: Oms, Unhcr, Fao, Unicef. Le pareti delle Sale Chiablese, nel cuore di Torino, si colorano del mondo e delle sue contraddizioni. La mostra "Focus on future", ideata da Enrica Pagella e prodotta dai Musei Reali, spazia tra la fusione dei ghiacciai e l'istruzione nei campi profughi. Tra il dramma dei rifugiati e la fame in Africa. Tra il Covid e la violenza sulle donne. Con le statistiche a potenziare il messaggio.

“Non c'è niente di più convincente di una fotografia: se corredata da un dato, te lo ricordi - commenta Bruna Biamino, curatrice della mostra - Vedere delle fotografie di cibo in cui capisci che il cibo che arriva sulle nostre tavole fuori stagione percorre fino a 13mila chilometri, mi sembra un dato importante per capire che forse possiamo anche fare a meno di mangiare delle cose completamente fuori stagione che arrivano dall'Oceano Pacifico".

Dall'Amazzonia all'Ucraina, dalla Polonia all'Iraq, un viaggio che proseguirà fino al 19 febbraio. La bussola: i temi dell'agenda Onu 2030:

“Questa è una mostra che lo stato delle cose. Per capire dove siamo rispetto agli obiettivi Onu. Diciamo che siamo ancora un po' indietro”.

I fotografi - Ecco i 14 fotografi i cui scatti danno vita a “Focus on Future”: Alessandro Albert, Dario Bosio, Fabio Bucciarelli, Francesca Cirilli, Alessandro De Bellis, Pino Dell’Aquila, Nicole Depaoli, Luca Farinet, Luigi Gariglio, Antonio La Grotta, Matteo Montenero, Vittorio Mortarotti, Enzo Obiso e Paolo Verzone.

Tanti gli eventi collaterali con i 14 fotografi ma anche ricercatori ed esperti. Mentre all'esterno, con Club Silencio, un percorso tecnologico e immersivo chiama a raccolta i giovani perché la sostenibilità diventi principio universale.