La testimonianza di una vittima

Anni di violenze, rinascere si può

Ha denunciato, si è separata e ha incontrato la onlus Al Posto Tuo che nei processi si costituisce parte civile per essere accanto in ogni fase alle donne vittime di violenza come lei

“Amore penso che non ce ne sia mai stato, mi sentivo un po' legata dal terrore di quello che potesse succedere ai miei figli e quindi lo assecondavo e continuavo a stare in quella situazione più che altro per quello.”

Anni di violenze. Psicologiche, fisiche ed economiche per mano di chi invece avrebbe dovuto amarla.

La picchiava..
“Sì. Sì, spintoni o magari quando cercavo di dimenarmi è capitato che magari mi girava il braccio all'indietro e quindi distorsioni e..”
Perfino quando era incinta.
“Sì.”

Intorno a lei non c'era nessuno. Non la famiglia, non una rete che potesse proteggerla.

“Supporto da parte della famiglia non ce n'era perché è una famiglia comunque di vecchio stampo... mio padre uno schiaffo a mia madre ogni tanto glielo ha anche tirato... con le amiche poter parlare di questa cosa era difficile...”

E' stato il caso a salvarla. Il passaggio di una pattuglia di carabinieri nel parco dove si era rifugiata, ferita dall'ennesima violenza. Ha denunciato, si è separata e ha incontrato la onlus Al Posto Tuo che nei processi si costituisce parte civile per essere accanto in ogni fase alle donne come lei. Ma non basta. Dalle forze dell'ordine al personale sanitario, servono operatori formati a riconoscere le violenze domestiche e ad avviare i percorsi giusti.

“Pian piano sono riuscita a togliermi questo senso di colpa che lui aveva radicato dentro di me.”
Un senso di colpa a lei che era la vittima...
“Sì perché purtroppo quello che frena a denunciare è proprio questo. Il fatto che si ribaltano le situazioni. Ti viene detto talmente tante volte che sei tu quella sbagliata, che non ti comporti bene ... come se fosse giustificata la sua reazione, ecco.”

Qual è un messaggio che si sente di dare alle donne che sono vittime di violenze come è successo a lei?
“Sicuramente non accettare neanche il primo segno di violenza che sia psicologica e quindi nel momento in cui ti senti sminuire in qualche cosa avere già il campanello d'allarme, non puoi attaccarti alla speranza che sia un singolo episodio... ma sì, se ne parliamo non succederà più ... no ... non è così.”

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