Torino

Bike Pride, si pedala al Parco del Valentino

L'appuntamento ha richiamato migliaia di persone, appassionate delle due ruote

L'evento organizzato dalla Fiab Bike pride Torino ha perso il via dall'Arco di corso Vittorio. Un momento di raccoglimento al Rondò Rivelli per ricordare Francesco Convertini, il designer di 33 anni, che lo scorso giugno, mentre pedalava in bici, fu travolto e ucciso da una volante della Polizia Municipale. 

Un incontro all'Università sul tema delle bici in città

Le strade non sono killer, nè le auto assassine. Basta con le approssimazioni giornalistiche. Quando la vittima di una collisione è in sella a una bicicletta, dicono i relatori dell'incontro,  spesso viene in qualche modo colpevolizzata. 
E questo perché, sottolinea la linguista Maria Crisitna Caimotto, la  società autocentrica identifica nel motore la garanzia di libertà individuale e vede nell'attacco all'auto un attacco alla libertà personale. 
Un miliardo l'anno il costo sociale dell'incidentalità in Piemonte, ricorda l'esperto in materia Matteo Jarre illustrando i grandi benefici dell'uso della biciletta sopratutto per i bambini.  Insomma urge  una pax sociale tra chi non rinuncia al volante  e  chi sceglie le due ruote   come mezzo di trasporto  e non per diletto. Al Campus Einaudi, a promuovere sicurezza stradale e mobilità sostenibile anche Marco Scarponi, fondatore dell'onlus che porta il nome del fratello Michele, il grande campione che nel 2016 , in fuga al Colle dell'agnello,   si fermò ad aspettare Nibali per aiutarlo a vincere il giro d'Italia. Un gesto nobile ma non premiato dalla sorte. Morirà un anno dopo investito da un furgone.

Il servizio di Camilla Nata e Maura Fassio

Intervista a: Elisa Gallo pres. Fiab To Bike Pride