Gli episodi sarebbero avvenuti contro l'ex datore di lavoro un anno prima

Chiesti due anni di reclusione per stalking per l'uomo che uccise Stefano Leo

Dalla gabbia dei detenuti ha inveito contro la pm. Said Mechaquat si drogava e fu anche condannato per maltrattamenti nei confronti della sua ex

Chiesti due anni di reclusione per stalking per l'uomo che uccise Stefano Leo
Ansa
l'omicidio dei Murazzi, dchiesta la condanna per stalking

Due anni di reclusione per stalking, diffamazione e tentata estorsione.  La richiesta arriva dal tribunale di Torino per Said Mechaquat, l'uomo che nel febbraio del 2019 uccise con una coltellata il commesso Stefano Leo mentre percorreva un vialetto sul lungo Po e per cui sta scontando una condanna a 30 anni di reclusione nel carcere di Ivrea. 

Gli episodi di stalking sarebbero stati commessi invece nel 2018 ai danni dell'ex datore di lavoro di Mechaquat, titolare di una focacceria nel centro storico diTorino. Nel corso dell'udienza Said, dalla gabbia destinata aidetenuti, ha interrotto la requisitoria del pubblico ministero Manuela Pedrotta e chiesto e ottenuto di essere portato via dall'aula.  

Secondo la pm “all'inizio il rapporto di lavoro era soddisfacente”. Di lui sarebbero stati tutti contenti  fino all'incrinatura del rapporto dell'uomo con la fidanzata. Si drogava e fu anche condannato per maltrattamenti nei confronti della donna. Poi la morte di Leo, ucciso, come spiegò come vittima a caso per sfogare il suo disagio. Contro il magistrato l'uomo ha inveito dalla gabbia dei detenuti: “dice solo cavolate e non è obiettiva”.