Chivasso - Torino

Vicini a individuare i colpevoli della morte di Cristian

Si stringe il cerchio intorno alla baby gang di Casale Monferrato. Nuovi dettagli dall'autopsia. Resta in carcere il moldavo di 20 anni che avrebbe aggredito e picchiato Cristian, morto due giorni dopo

Potrebbero essere vicini a una svolta gli inquirenti che indagano sulla morte di Cristian Martinelli, 35 anni, picchiato brutalmente da una baby gang la scorsa settimana e poi morto in 48 ore dopo il ricovero in ospedale. Dall'esame autoptico svoltosi nelle scorse ore emergono nuovi e inquietanti dettagli intorno ai colpi inferti alla vittima. Pugni, calci, ma anche una spranga sarebbe stata usata per ridurre Cristian in fin di vita.

Lunedi il corpo potrebbe essere restituito ai familiari per permettere lo svolgimento dei funerali, ma si attende ancora il nullaosta. Intanto prosegue il lavoro dei carabinieri di Alessandria che già nelle prossime ore potrebbero iscrivere altri nomi nel registro degli indagati. Al momento resta in carcere a  Vercell Nicolae Capstrimb, il ventenne originario della Moldavia che avrebbe fornito la sua versione dei fatti nel corso dell'interrogatorio di garanzia, senza però denunciare i complici.

Quell'aggressione non sarebbe stata la prima. Lo avevano già preso di mira un'altra volta per il cellulare, volevano rubarglielo. Venerdì scorso l'oggetto del contendere sarebbe stato un paio di occhiali da sole di marca, regalo della madre. Un ragazzo fragile, Cristian. Aveva avuto problemi con alcol e droga che faticava a lasciarsi alle spalle. La sua intenzione era quella di tornare in comunità. Non ha fatto in tempo.