Oscar Farinetti: "Dopo Eataly la mia famiglia punterà sul vino"

Un ottimista nonostante tutto. L'imprenditore di Alba racconta le nuove sfide dopo la cessione della maggioranza della società: "Non la abbandoneremo mai, l'altra nostra scommessa è Green Pea".

Oscar Farinetti: "Dopo Eataly la mia famiglia punterà sul vino"
Ansa
Il fondatore di Eataly e Green Pea: l'imprenditore Oscar Farinetti


servizio di Davide Lessi
montaggio di Andrea Volpe
immagini di Guido Cravero

"Nessuno vieta agli ottimisti di essere realisti, e cioè di vedere che siamo di fronte a una situazione molto complessa. E' una crisi, cioè sono più crisi insieme". Che il periodo sia grigio ne è consapevole anche Oscar Farinetti, forse il massimo profeta dell'ottimismo. "Sopra nel cielo c'è dei nuvoloni..la guerra, la crisi energetica. E' chiaro che dobbiamo prendere delle decisioni. La prima è mettere un tetto al prezzo del gas, sennò qui falliamo tutti. Non si parla più di impresa, non si parla di lavoratori, non si parla di lavoratori".
 

Ma crisi, per un ex studente del classico, significa ancora scegliere. Cosa che lui e la sua famiglia hanno fatto di recente, vendendo la maggioranza di Eataly. "Dopo 17 anni uno è stanco e vuole cambiare, già Unieuro avevo fatto così. Unieuro l'abbiamo venduta tutta, ma Eataly è impossibile, andare via da Eataly. Quindi restiamo al 22 per cento, con questa operazione entrano parecchi soldi in azienda che importante così l'azienda non ha debiti. La famiglia Farinetti non abbandonerà mai Eataly"

Il fondatore lo assicura dal tetto di Green Pea, vicino alla prima sede di Eataly, dove vede chiaro le nuove sfide. "Concentreremo la famiglia su due asset fondamentali. Prima il vino, abbiamo già 10 cantine, vogliamo arrivare ad averne di più in tutta Italia. L'altro è Green Pea, dove siamo oggi che è dedicato alla sostenibilità che ha aperto nel momento più difficile in mezzo a una pandemia, stiamo tenendo duro, crescendo molto e bisogna aprirne nel mondo".

In mano il suo ultimo libro - E' nata prima la gallina…forse, edito da Slow Food -  pieno di tante cose. "Di vita, di storie, di sentimenti, c'è di tutto. Sono 52 storie romanzate, è la prima volta che mi confrontano con la narrativa. Dicono che sia venuto bene, speriamo che sia condiviso dal pubblico". 

Guarda l'intervista integrale con la Tgr Piemonte