Primo cdm a Palazzo Chigi. I dossier dei ministri piemontesi

Primo consiglio dei ministri del nuovo governo. Tanti i dossier che riguardano il Piemonte, dall'automotive all'aerospazio.

Dopo il giuramento di ieri al Quirinale, oggi il primo consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. La squadra di Giorgia Meloni dovrà passare poi all'esame del voto di fiducia del Parlamento. Di fatto però il lavoro è iniziato, anche quello dei quattro ministri piemontesi che avranno tra le mani dossier decisivi. Quelli più intricati, da cui passa il futuro anche del Piemonte, sono sul tavolo di Gilberto Pichetto Fratin che non a caso sarà a capo di un ministero che cambia nome, ministro dell'Ambiente e sicurezza energetica.

Da vice del ministro Giorgetti allo Sviluppo economico, Pichetto ha già coordinato il tavolo automotive, si è speso per la battaglia per il prolungamento dello stop al motore endotermico, si dice a favore della neutralità tecnologica e lascia il quirinale su un'auto elettrica, non Fiat.  Tra i dossier, c'è l'hub del riciclo dei materiali delle autovetture previsto nel 2023 a Mirafiori, ma anche la sburocratizzazione delle procedure di incentivo all'adozione di energie alternative. Lo aspettano pure le autorizzazioni per opere ferme da tempo. E chissà che non possa fare qualcosa per riportare in Piemonte la partita Intel, di competenza di Adolfo Urso.

Partite su cui avrà un ruolo di peso Guido Crosetto, di nuovo ministro della Difesa,  presidente dimissionario dell'Aiad, l'Associazione delle industrie dell'aerospazio e della difesa. A proposito del progetto bandiera del Pnrr, ovvero la futura Città dell'Aerospazio, per cui Torino è in lizza, Crosetto visitando la Altec, un mese fa aveva parlato di «aree no tax» per le imprese e di modello Genova da seguire per il Piemonte.

Ma non sono poche le sfide che attendono anche Paolo Zangrillo alla Pubblica amministrazione per una regione che per prima ha deciso di investire sul Metaverso e la cuneese Daniela Santanché, che, al Turismo,  dovrà sciogliere i nodi a cui è appesa l'industria della neve, sotto pressione per il caro energia.

Servizio di Maria Valeria Vendemmia