Torino

Rapporto Mal'Aria: Torino maglia nera in Italia

Secondo lo studio di Legambiente, con 69 sforamenti dei limiti di polveri sottili Torino ha già superato i 35 giorni annui concessi della UE. Subito dietro Milano e Venezia.

Rapporto Mal'Aria: Torino maglia nera in Italia
Ansa
Inquinamento a Torino

Le caldaie sono ancora spente, negli uffici e nelle case basta un maglioncino leggero e i più calorosi a passeggio mettono ancora i pantaloni corti. Eppure questa strana ottobrata torinese - con temperature oltre i 20 gradi di giorno - oltre a un certo sollievo per i risparmi da termosifoni spenti, porta con sé anche una sirena d'allarme.

Secondo il rapporto Mal'aria 2022 di Legambiente, realizzato nell'ambito della campagna “Clean Cities” che ha monitorato 13 città italiane, Torino ha già superato, con due mesi e mezzo di anticipo sulla fine dell'anno, il limite dei 35 giorni annui di sforamenti di PM10, e cioè delle particelle solide e liquide disperse nell'atmosfera, concessi dalla normativa europea: il capoluogo piemontese è maglia nera in Italia, con 69 giorni in cui almeno una centralina ha superato la media di 50 microgrammi per metro cubo. Sul secondo gradino di questo poco desiderabile podio c'è Milano, con sforamenti per 54 giorni e poi Venezia, con 47.

E se l'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia limiti di 15 microgrammi per metro cubo, allora quando il freddo arriverà in città e dovremo finalmente accendere anche i riscaldamenti, proprio allora il traguardo delle emissioni zero nelle città auspicato da Legambiente si allontanerà sempre di più.