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Silvana Costa vince i Job Film Days con "Non sono mai tornata indietro"

Si chiude la terza edizione della rassegna dedicata a cinema e lavoro. Ad Adriano Giotti il premio al miglior regista che sviluppa temi di interesse per il Piemonte.

Silvana Costa vince i Job Film Days con "Non sono mai tornata indietro"
Dal web
"Non sono mai tornata indietro" di Silvana Costa ha vinto il premio JFD-Inail 2022

Con “Non sono mai tornata indietro”, Silvana Costa ha conquistato il Premio Cinematografico Internazionale “Lavoro 2022” JFD–INAIL, consegnato al termine della terza edizione della rassegna, ospitata dal Cinema Massimo di Torino.

Ad assegnarle il riconoscimento la Giuria presieduta da Wilma Labate e composta da Giaime Alonge, Giovanni Asaro, Marianna Cappi e Luisa Morandini. Che ha scelto il film, ambientato in Calabria, in cui Iolanda, ancora bambina, è affidata alla famiglia dei nonni di Silvana affinché presti servizio in casa loro in cambio di vitto e alloggio. Ma Iolanda, divenuta ragazza, parte per il Canada dove anni dopo, Silvana, ormai cresciuta, la ritrova.

Il premio come miglior soggetto in relazione alle tematiche del festival è stato assegnato a Rooz-e sib / The Apple Day di Mahmoud Ghaffari (Iran, 2022). ù

La Giuria ha assegnato inoltre una menzione speciale a L’huile et le fer di Pierre Schlesser (Svizzera, 2021). 

Il premio “Job for the Future” JFD – Camera di Commercio di Torino - La Giuria, presieduta da Matteo Tortone e composta da Silvio Alovisio, Ludovico Fremont, Lia Furxhi e Dario Gallina, assegna il premio come miglior cortometraggio a You Can’t Automate Me di Katarina Jazbec (Paesi Bassi, 2021)

Il premio al miglior soggetto in relazione alle tematiche del concorso è assegnato a Rompente / Seabreker di Eloy Dominguez Rerén (Spagna, 2022).

Il premio al miglior regista che sviluppa temi di interesse per il Piemonte è assegnato a Adriano Giotti per Camerieri / Waiters (Italia, 2021). 

La Giuria ha assegnato inoltre una menzione speciale a Free Fall di Emmanuel Tenenbaum (Francia, 2021). E un’altra menzione speciale a Invisible Hands di Lia Sudermann e Simon Nagy (Austria, 2021).