Sport e ambiente

Torino incontra il "suo" Po: al via un programma con 200 eventi

Si chiama ePOsistema ed è un progetto che ruota attorno al circolo canottieri Esperia. Dallo studio sull'alimentazione degli atleti alle uscite alla scoperta della fauna fluviale, fino ai laboratori per il riciclo dei materiali.

Torino incontra il "suo" Po: al via un programma con 200 eventi
Ansa
Canottieri in azione sul Po a Torino.

Un evento per avvicinare i Torinesi al loro grande fiume, il Po. E' ePOsistema, un programma di 200 iniziative che si svolgeranno nei prossimi 15 mesi. Dalla misurazione sperimentale dell’effetto neurologico del canottaggio sul benessere individuale, ai laboratori sulla prevenzione dei tumori. Dagli incontri sulla corretta alimentazione per sportivi, rispettando l’ambiente, agli eventi sportivi per famiglie.  E poi le uscite alla scoperta sull’avifauna tra la collina e il Po, oltre alle attività di ricerca delle plastiche sulle rive del fiume, i laboratori per il riutilizzo dei materiali raccolti e dei corsi di fotografia

Non solo canottieri

Un modo per vivere il fiume a 360 gradi, attraverso una serie di iniziative rivolte a ragazzi, famiglie e adulti. Coinvolti oltre a 20 tra soci e istruttori della Canottieri Esperia di Torino, anche 10 professionisti esterni, tra cui un esperto di tematiche ambientali, un docente di “Natural science and biology” (con incontri tenuti in inglese), un fotografo di paesaggio fluviale; un disability manager, una docente esperta di disabilità ed un biologo nutrizionista. Tutte le attività saranno monitorate e riprese con droni, grazie alla collaborazione con il Centro ricerche, innovazione tecnologica e sperimentazione della Rai di Torino.

Stili di vita

Per Donatella Sarno, presidente della Canottieri Esperia di Torino,  “il fatto che ePOsistema sia stato scelto tra i vincitori del bando ‘Sportivi per natura’ della Fondazione Compagnia di San Paolo conferma la nostra visione: la nostra attività va ben oltre la pratica sportiva, coinvolge l'intero sistema fluviale e lo sviluppo di un migliore rapporto tra cittadino e ambiente".  Per Gianmarco Sala, direttore della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, “la collaborazione con i Circoli remieri è per noi un grande orgoglio e un importante sostegno per le   nostre attività. Grazie ai momenti di sensibilizzazione sul tema della prevenzione e dei corretti stili di vita che vedranno coinvolti i professionisti dell’Istituto di Candiolo IRCCS, avremo un’ulteriore occasione per lanciare un messaggio positivo e forte, capace di esaltare il valore della ricerca”.