"Un giorno di fuoco", Beppe Fenoglio in scena ad Alba

L'attore Beppe Rosso e il regista Gabriele Vacis, dopo 20 anni, ripropongono il testo tratto dai "Racconti del Parentado" in occasione del centenario dello scrittore. Nel 2023 le repliche a Torino.

Le atmosfere da film, la parole come quelle pietre che danno vita alla scenografia. Alba continua a celebrare Beppe Fenoglio nel centenario dalla nascita. E lo fa con uno spettacolo che ci proietta nel 1933 e al tempo stesso in una feroce attualità: un uomo uccide metà della sua famiglia. Si barrica in casa. E dà vita un duello con le forze dell'ordine. 

Tratto dai "Racconti del Parentado", "Un giorno di fuoco" torna in scena dopo 20 anni. Senza alcuna modifica al testo originario di Fenoglio, capace di andare oltre la fredda cronaca e diventare racconto di comunità.

E' un testo - qualcuno dice - cinematografico. Ma io dico molto teatrale perché ha un richiamo agli antichi testi greci, dove in scena non succedeva nulla, le azioni avvenivano fuori e tutto veniva riportato. E in scena c'è un canto corale, qua come là, come allora, dove tutto il paese partecipa ai drammi di quel che sta succedendo sull'altra collina", dice il protagonista, Beppe Rosso.

Il tutto in quella Langa degli Anni '30 che, grazie anche a Fenoglio, non c'è più, come sottolinea il regista Gabriele Vacis: 

“Il testo finisce con la protagonista che dice: tutto quello che ci succede è colpa dell'ignoranza che c'è qui in Langa.Oggi giravo qui per Alba ed è veramente un altro mondo. Non è più il mondo dei vinti, è proprio un'altra storia. E credo che il fatto che sia un'altra storia dipenda anche dalle intelligenze che qui hanno operato. E Beppe Fenoglio è sicuramente una delle più importanti”.

Lo spettacolo “Un giorno di fuoco” nel 2023 farà tappa a Torino: il 27 e 28 gennaio ore 20,45 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani; e dal 2 al 5 marzo - da giovedì a sabato ore 21 e domenica ore 19 - a San Pietro in Vincoli.