Partirà con una fase sperimentale di sei mesi

Un protocollo per sveltire le code all'ufficio immigrazione

L'obiettivo è fornire un servizio sempre più efficiente che faciliti l'accesso allo Sportello Ufficio Immigrazione attraverso procedure omogenee

Un protocollo per sveltire le code all'ufficio immigrazione
Tgr Piemonte
L'ufficio immigrazione della Questura di Torino, in corso Verona

Vi avevamo raccontato storie di attesa, code e speranza all'ufficio immigrazione di Torino non molto tempo fa. Ora per sveltire le pratiche e le richieste -  1600 quest'anno già più le duemila relative agli ucraini arrivati dopo lo scoppio del conflitto.  Ora Questura, comune e sindacati Cgil, Cisl e Uil affidano a una nota congiunta l'ufficilizzazione del protocollo firmato per migliorare l'accesso al servizio di richiesta e autorizzazione al soggiorno da parte dei cittadini stranieri.

 "L'obiettivo - si legge - è fornire un servizio sempre più efficiente che faciliti l'accesso allo Sportello Ufficio Immigrazione attraverso procedure omogenee che consentano di rilevare le esigenze dell'utenza, anche alla luce delle diverse provenienze geografiche dei richiedenti e del mutevole e articolato quadro normativo".

L'accordo con le nuove regole, che prevedono una serie di attività informative e di supporto, sarà sperimentato per sei mesi una fase sperimentale di sei mesi. "Sono state definite alcune buone pratiche - ha spiegato l'assessore comunale alla protezione civile, Francesco Tresso - per una soluzione condivisa del problema".

"La Polizia di Stato - afferma il questore, Vincenzo Ciarambino- è da sempre vicina alle esigenze e alle necessità dei cittadini italiani e stranieri e questo protocollo, siglato con il Comune di Torino e le Parti Sociali, rappresenta l'estrinsecazione in concreto della nostra mission: 'esserci sempre' al servizio delle gente". 

Per l'assessore comunale Jacopo Rosatelli "il documento rappresenta un punto di partenza, una fase sperimentale che è aperta a eventuali future modifiche e ulteriori partecipazioni". "Auspico - aggiunge - che questo Protocollo diventi una tessera dell'ampio mosaico della solidarietà che nel corso degli anni aTorino organizzazioni sociali, del terzo settore e istituzioni hanno realizzato insieme".In un comunicato, Elena Petrosino della Cgil Torino, Paolo Ferrero della Cisl e Francesco Lo Grasso, Uil, ringraziano le istituzioni "per aver accolto la richiesta di confronto interistituzionale finalizzata ad individuare percorsi e azioni congiunte per rendere più agevole e più dignitoso l'accesso all'ufficio immigrazione della Questura per le cittadine e cittadini, e garantire contestualmente migliori condizioni di lavoro per il personale, forze di polizia e civile, coinvolto".

Il servizio di Davide Denina andato in onda lo scorso 30 settembre.

montaggio di Giancarlo Raviola