Malattie sessualmente trasmissibili

Aids, a Novara la più alta incidenza di nuovi casi in Piemonte

Aumentano le diagnosi ma troppo spesso sono tardive: "Ridotta percezione del rischio. Mancano campagne informative"

Aids, a Novara la più alta incidenza di nuovi casi in Piemonte
Tgr Piemonte
Il nastro rosso simbolo della lotta all'Aids

E' Novara la provincia del Piemonte con il più alto tasso di infezioni da virus Hiv rispetto alla popolazione residente. Lo rivelano i dati elaborati dal servizio regionale di epidemiologia per la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive nell'edizione 2022 del Report sull'andamento dell'Aids in Piemonte. Il dato della provincia di Novara, pur in un quadro generale di riduzione del numero dei casi,  si attesta nell'ultimo triennio (2019 - 2021) a livello di 4,7 casi ogni 100.000 abitanti. Anche nel triennio precedente il tasso di incidenza più elevato riguardava Novara (7,9 casi per 100.000 abitanti).

Alla vigilia della Giornata Internazionale per la lotta all'Aids, un segnale d'allarme sull'andamento della sindrome da immunodeficienza acquisita arriva proprio da Novara. La struttura "Malattie infettive" dell'Azienda ospedaliero universitaria Maggiore della Carità di Novara, dopo la graduale riduzione delle nuove diagnosi di infezione da Hiv e Aids degli ultimi 5 anni, in parte influenzate anche dal periodo pandemico, si assiste ad un incremento delle nuove diagnosi di Hiv. All'ambulatorio dedicato alla prevenzione e alla cura dell'Hiv e delle sindromi correlate - che segue oltre 600 pazienti con infezione confermata - negli ultimi anni si diagnosticavano circa 15 nuove infezioni all'anno, per l'anno in corso si documenta un'inversione di tendenza con già 20 nuovi pazienti. "L'età media alla diagnosi - spiegano dall'Ospedale - e' di 40 anni e prevalentemente sono di nazionalità italiana e di sesso maschile. Spesso in concomitanza dell'infezione da Hiv vengono diagnosticate altre infezioni sessualmente trasmissibili come la sifilide. Purtroppo la maggior parte dei nuovi riscontri si presenta già in fase di malattia avanzata". Secondo gli specialisti novaresi, uno dei motivi principali del ritardo di diagnosi è la riduzione della percezione del rischio. "La mancanza di campagne informative - dicono - ha reso questa malattia che colpisce indistintamente i giovani come gli anziani, gli uomini come le donne, sconosciuta per le nuove generazioni e dimenticata per le vecchie". All'ospedale novarese si lavora proprio per questo sul fronte dell'informazione e della diagnosi precoce. Il test Hiv può essere effettuato gratuitamente, senza prenotazione ne' impegnativa del medico curante, anche in anonimato, tutti i giorni dal lunedì al venerdì.