Autunno caldo e secco, l'allarme dell'Arpa

L'agenzia regionale: "Servono un novembre e un dicembre eccezionalmente piovosi per recuperare il deficit pluviometrico"

Autunno caldo e secco, l'allarme dell'Arpa
Arpa
L'anomalia delle precipitazione nel Nordovest analizzate dall'Arpa

Prosegue anche nel mese di ottobre un autunno avaro di pioggia e molto caldo, l’ennesima stagione anomala di questa annata 2022. A dirlo è l'Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte che ha pubblicato una cartina rappresentativa della situazione. 

La cartina pubblicata dall'Arpa Arpa/Tgr Piemonte
La cartina pubblicata dall'Arpa

Le piogge cadute in regione negli ultimi 31 giorni sono state circa 63 mm che rappresentano un deficit negativo complessivo sul bacino del Po chiuso alla confluenza col Ticino pari al circa il 40%. Le uniche due giornate in cui la precipitazione media caduta in Piemonte ha superato i 5 mm, sono stati il 9 e il 21 ottobre, ma solo nel primo caso le piogge hanno interessato con valori significativi l’intero territorio regionale, mentre nel secondo caso gli eventi molto intensi si sono concentrati essenzialmente sul Verbano e nella zona del lago Maggiore.

Ad ottobre le anomalie percentuali negative più significative si sono osservate sul settore meridionale della regione e si sono attestate tra l’80 e il 90%. Situazione un po’ meno pesante nella parte centrale della regione (-40/-60 %) e soprattutto sulle Alpi dove il deficit è risultato un po’ più contenuto, seppur ancora importante considerato che ottobre, in quelle zone, è il 2° o 3° mese più piovoso dell’anno.

Solamente la combinazione di un novembre eccezionale (ad esempio nel 2014 con 373 mm di precipitazione registrata e uno scarto positivo di 241 mm) con un dicembre altrettanto estremo (ad esempio il 2008 con 172 mm di precipitazione, scarto positivo di 115 mm) potrebbe sanare il deficit pluviometrico fin qui accumulato nel corso del 2022.