Torino

Fermato un minorenne per lo stupro del campus Borsellino. A incastrarlo il DNA

Si tratta di un cittadino italiano di origini centrafricane. Decisive le immagini della videosorveglianza e i riscontri della polizia scientifica

 Fermato un minorenne per lo stupro del campus Borsellino. A incastrarlo il DNA
Tgr Piemonte
Il presunto stupratore in un fotogramma delle telecamere di sorveglianza

 

Dodici giorni di indagini. Fondamentale la comparazione del dna trovato sul corpo della vittima con quello del 17enne che ora si trova nel centro di prima accoglienza per minori.

C'è un fermo per lo stupro al Campus Borsellino, la residenza universitaria torinese teatro, nella notte tra il 29 e il 30 ottobre, dell'aggressione e della violenza sessuale subita da una giovane studentessa 23enne.

Decisiva anche l'analisi dei fotogrammi estratti dalle registrazioni delle videocamere di sorveglianza, dentro e fuori quella residenza universitaria . La squadra mobile della Polizia di Stato ha fermato un cittadino italiano minorenne. Gli investigatori parlano di "solido quadro indiziario", costituito anche dai risultati del lavoro degli agenti della Scientifica. 

Vista la giovane età del fermato, che ha origini centrafricane, la titolarità delle indagini è stata assunta dal Procuratore della Repubblica presso il tribunale dei minorenni. Fin da subito si era ipotizzato che il responsabile non fosse un inquilino della residenza. Ma che si fosse introdotto attraverso i garage sulla via laterale del campus. Per poi bussare alla porta della studentessa. L'aggressione, lo stupro, le minacce. E la fuga durata meno di due settimane.