A Torino in piazza Castello in segno di solidarietà per le donne iraniane

Flash mob per Masha Amini e la questione del velo

La donna uccisa dalla polizia iraniana della morale per non avere indossato in modo corretto il velo. Sarebbero ora 300 le vittime. A Torino organizza la comunità iraniana

Flash mob per Masha Amini e la questione del velo
Tgr Piemonte
Fash mob a Torino per Masha Amini

L'assassinio di Masha Amini è di due mesi fa. Indossava non correttamente il velo, secondo gli standard del governo iraniano, e per questo la polizia “morale” l'ha uccisa.

Dopo di lei sarebbero state 300 le vittime in tutto l'Iran, in particolare nelle regioni del Baluchistan e Kurdistan. Di questi 60 sarebbero minori. Donne, studenti colpevoli di avere protestato.

La morte di Masha Amini ha scatenato in tutto il mondo proteste, soprattutto in Occidente.

Ci sono state donne popolari, attrici e modelle, che in segno di solidarietà si sono tagliate una coccia dei capelli e hanno postato video e post sui social.

Oggi a Torino flash mob della comunità iraniana che vive nella nostra città in segno di solidarietà di Masha Amini e di tutte le vittime. 

La Cgil ha aderito, con la presenza di Mohammad Reza Kiavar che parlerà anche a nome della Cisl e della Uil. In piazza ci sono il Torino Pride e la Rete + di 194 voci e un rappresentante del Consiglio comunale.

Secondo quanto riferisce la comunità iraniana che vive a Torino sarebbero 280 i deputati del Parlamento iraniano ad avere firmato una petizione affinché l'autorità giudiziaria condanni a morte chi protesta.

Sarebbe forte la maggioranza, sembra, in Iran, che non riconosce la libertà delle donne. Libertà che avevano acquisito negli ultimi vent'anni, con il precedente governo.