Gli investimenti maggiori nel cuneese

In arrivo 60 milioni contro il dissesto idrogeolgico

La cifra assegnata alla Regione attraverso i fondi del Pnrr: 87 gli interventi previsti per mettere a posto gli argini dei fiumi, i ponti di accesso e le sponde dei corsi d'acqua.

In arrivo 60 milioni contro il dissesto idrogeolgico
Tgr Piemonte
I lavori a Limone Piemonte per rimuovere fango e terra dell'alluvione di due anni fa

Ottantasette interventi per contrastare il dissesto idrogeologico, per un ammontare complessivo di quasi 60 milioni di euro. E’ la cifra che la Regione Piemonte riceverà attraverso i fondi del Pnrr. Gli interventi vanno dai lavori di adeguamento del sistema degli argini di fiumi e torrenti fino al rifacimento di ponti accesso e al consolidamento delle sponde dei corsi d’acqua. La parte più consistente dei fondi sarà investito nel cuneese, 15,8 milioni di euro, seguito da alessandrino, 13,7 milioni, e poi vercellese, biellese, torinese, astigiano e verbano.

“Tra le opere più importanti che sono rientrate nel Pnrr c’è il ponte sul Tanaro di Garessio in provincia di Cuneo – hanno spiegato il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture Marco Gabusi – e le opere in Valle Strona a Omegna”. Tra i vari interventi, nella provincia di Torino sarà consolidata la strada tra Pragelato e Sestriere in Valle di Susa, a Borgo Vercelli sarà messo in sicurezza il fiume Sesia mentre nel bielese sono previsti numerosi lavori su versanti e attraversamenti stradali.

“Era fondamentale che per la nostra Regione ci fosse una parte consistente legata agli interventi contro il dissesto idrogeologico – hanno concluso Cirio e Gabusi –. Il Piemonte negli ultimi tre anni, soprattutto in alcuni territori, è stato fortemente colpito da questo tipo di calamità, creando ingenti danni, sia da un punto di vista ambientale che per le colture e le imprese”.