Secondo i dati dell'indagine condotta da Unioncamere Piemonte

Rallenta la crescita della manifattura in Piemonte

Nel terzo trimestre il saldo resta positivo anche se pesa il caro energia e la difficoltà di approvvigionamento di materie prime.

Rallenta la crescita della manifattura in Piemonte
Tgr Piemonte
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Resta debolmente positivo nel terzo trimestre del 2022 il quadro congiunturale complessivo dell'industria manifatturiera piemontese. Il rallentamento rispetto alla prima parte del 2022 di tutti i principali indicatori appare tuttavia evidente, sintomo che l'incremento dei costi energetici, il perdurare delle difficoltà di approvvigionamento di materie prime e prodotti intermedi e il loro rincaro hanno ostacolato anche in Piemonte l'attività industriale. Tra le priorità che il sistema manifatturiero piemontese vuole sottoporre all'attenzione delle Istituzioni al primo posto si trova il taglio delle accise sugli energetici

E' quanto emerge dalla 204esima "Indagine congiunturale sull'industria manifatturiera" realizzata di Unioncamere Piemonte. Coinvolte 1.802 imprese manifatturiere piemontesi, per 99.675 addetti e un valore pari a circa 57,8 miliardi di euro di fatturato. Dopo la variazione del +5,2% registrata nel I trimestre 2022, nel periodo aprile-giugno 2022 l'incremento è sceso al +3,8% per poi attestarsi a un più modesto +1,7% nel III trimestre dell'anno.

La crescita produttiva complessivamente registrata nei primi nove mesi del 2022, rispetto all'analogo periodo del 2021, è stata del 3,6 per cento. Il risultato segnato dalla produzione industriale (+1,7%) è stato accompagnato da un incremento degli ordinativi provenienti dal mercato interno di analoga entità (+1,6%) e da una maggiore espansione di quelli esteri (+5,1%). Il fatturato totale ha segnato un +10,5% e la componente estera ha mostrato un aumento del 17,7%.

La tenuta dell'attività produttiva delle imprese piemontesi nel periodo luglio-settembre 2022 viene confermata anche dal grado di utilizzo degli impianti (69,1%) che, pur subendo un leggero rallentamento, si mantiene su livelli pre-pandemici. Poco più di un'impresa su quattro ha dovuto ridurre la produzione per far fronte all'aumento dei costi o alle difficoltà di approvvigionamento. Il 67% pensa che potrebbe rivedere i prezzi di vendita ed il 13% prevede di investire in
energie rinnovabili.