Dopo le dimissioni del CdA

Juventus, Exor indica come Presidente Gianluca Ferrero

Commercialista, sindaco ed amministratore di varie società, è stato indicato dall'azionista come successore di Andrea Agnelli.

Juventus, Exor indica come Presidente Gianluca Ferrero
Ansa
Gianluca Ferrero, indicato da Exor futuro Presidente della Juventus

Gianluca Ferrero è stato indicato da Exor come futuro Presidente della Juventus. Prende il posto di Andrea Agnelli, per 12 anni al vertice del club. Il curriculum di Ferrero, neo presidente bianconero è così sintetizzato: commercialista, revisore, sindaco ed amministratore di varie società. L'uomo scelto dalla controllante del club, Exor, la holding della famiglia Agnelli, per il ruolo di Presidente. 

Exor ha spiegato così la scelta: “Con riferimento alle decisioni assunte ieri dal Consiglio di Amministrazione di Juventus e in vista della sua Assemblea convocata per il 18 gennaio 2023, Exor comunica che indicherà Gianluca Ferrero per la carica di Presidente di Juventus. Ferrero possiede una solida esperienza e le competenze tecniche necessarie, oltre a una genuina passione per il club bianconero, che lo rendono la persona più adeguata a ricoprire l'incarico.

Come previsto dalle norme di legge, Exor comunicherà la lista completa dei candidati per il rinnovo del CdA entro i termini di legge, definiti in 25 giorni i prima dell'assemblea del 18 gennaio.

Il terremoto scatenatosi ieri sera con le dimissioni dell'intero Consiglio di Amministrazione bianconero, eccezion fatta per la figura di Maurizio Arrivabene, ha avuto pesanti ripercussioni in borsa. Il titolo della Juventus è in forte calo a Piazza Affari. Sospeso per eccessiva volatilità, al momento dello stop cedeva il 4,94 per cento a 0,265 euro .

Le dimissioni dell'Consiglio d'Amministrazione sono arrivate in serata, al termine di una lunga riunione. Nella documentazione esaminata dal Consiglio "i nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob sui bilanci della società al 30 giugno 2021". In giornata il consiglio bianconero aveva "nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati dalla società di revisione Deloitte&Touche".

Le indagini sulle plusvalenze e le perquisizioni della Guardia di Finanza hanno anticipato Il doppio rinvio dell'assemblea degli azionisti, dapprima spostata da fine ottobre al 23 novembre e poi spostata nuovamente al 27 dicembre.

Dalle accuse della Procura di Torino e dalle osservazioni della Consob che è partita la lunga riflessione che ha portato il cda bianconero a presentare le dimissioni chiedendo al solo amministratore delegato Maurizio Arrivabene di restare nel suo ruolo nella fase-ponte fino al 18 gennaio 2023, quando è stata convocata l'assemblea degli azionisti che dovrà approvare il nuovo cda. 

Il Presidente uscente Andrea Agnelli poco prima dell'ufficializzazione delle dimissioni ha scritto una lettera inviata ai dipendenti del club: 

"Quando la squadra non è compatta si presta il fianco agli avversari e questo può essere fatale. In quel momento bisogna avere la lucidità e contenere i danni: stiamo affrontando un momento delicato societariamente e la compattezza è venuta meno. Meglio lasciare tutti insieme dando la possibilità ad una nuova formazione di ribaltare quella partita".

Il nuovo direttore generale è Maurizio Scanavino, amministratore delegato del gruppo Gedi. Un incarico conferitogli dal CdA dimissionario "al fine di rafforzare il management della società".