Fino al 26 febbraio

Al Mauto il legame tra design dell'auto e disegno industriale

Una doppia mostra realizzata dal Museo dell'Auto di Torino e l'Adi Design Museum di Milano, in cui si descrive il rapporto tra la scuola milanese e torinese

“Da un punto di vista del design non c'è logica perché un oggetto in movimento ha altre esigenze. Il design industriale è qualcosa che sta fermo, è li, si evolve con la nostra società, con i gusti...insomma, beati quelli che si applicano solo al disegno industriale”. 

Cosa accomuna la Fiat Panda ad una macchina da cucire? La matita del suo creatore, il designer Giorgetto Giugaro, protagonista assieme ad altri colleghi della mostra "DNA. I Geni dell'automobile nell'industrial design", al Mauto di Torino. Un percorso con 10 isole espositive per altrettanti designer, presentati con i loro lavori, tra automobili ed oggetti comuni, per capire quali punti hanno trovato in comune tra due mondi così distanti.

Così Giosuè Boetto Cohen, curatore della mostra: “La domanda che ci siamo fatti a cui stiamo cercando di rispondere esponendo una sessantina di oggetti fatti dai car designer quando non pensavano all'automobile”.

Dall'orologio "Cronotime" di Pio Manzù agli scarponi da sci disegnati da Pininfarina passando dallo sgabello mezzadro di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, fino ai pezzi forti: cinque automobili premiate con il compasso d'oro, il più autorevole premio di design al mondo. Tra loro due figlie di Torino che hanno cambiato la storia d'Italia: la 500 firmata Dante Giacosa, premiata nel 1959 per aver riscritto il concetto dell'auto attraverso la massima limitazione degli elementi decorativi in favore di un riesame dei suoi elementi fondamentali e la Panda, vincitrice nel 1981. Un'auto volutamente spartana dagli accessori ridotti al minimo ma allo stesso tempo capiente e pratica, destinata a giovani e famiglie, dal costo di produzione uguale a quello della 126. Una sfida accolta da Giugiaro che cambiò i destini della Fiat.

Servizio di Maghdi Abo Abia, montaggio di Dario Fogu, Interviste e riprese di Guido Cravero. Interviste a Giorgetto Giugiaro, designer; Giosuè Boetto Cohen, curatore della mostra.