All'auditorium Rai

Ricordando Rascel, tra musica, teatro e ironia

Il Moncalieri Jazz Festival dedica una serata-concerto, domenica 6 novembre, al poliedrico cantante e attore nato a Torino 110 anni fa. Sul palco anche il figlio e la moglie.

Ricordando Rascel, tra musica, teatro e ironia
Tgr Piemonte
Renato Rascel in scena

Autore di genio, interprete raffinato e inconfondibile cantante. Artista poliedrico, personaggio lunare e fanciullesco. A 110 anni dalla nascita e a 70 anni dalla sua prima commedia musicale, “Attanasio cavallo vanesio”, il Moncalieri Jazz Festival dedica una serata all'artista torinese Renato Rascel

Sul palco dell'auditorium Rai, si esibirà l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta dal Maestro Steven Mercurio, con l'inserimento di una House Band Jazz e con la partecipazione straordinaria del figlio Cesare Rascel e della moglie Giuditta Saltarini: assieme a loro altri ospiti speciali, come Carola Cora, Albert Hera, Ugo Viola e il coro di voci bianche diretto da Corrado Margutti. Il concerto sarà presentato da Umberto Broccoli. 

Il repertorio proporrà alcune delle composizioni più famose di Rascel tratte da commedie musicali e brani di musica leggera, che hanno ispirato numerosi interpreti di fama mondiale. L'arrangiamento è curato dal maestro Andrea Ravizza con l'aggiunta di una fantasia musicale che vuole rendere un tributo al “Piccoletto nazionale”, un personaggio il cui genio, istinto e lungimiranza anticiparono in molti casi i linguaggi dell'entertainment e il cui stile, giocoso e riflessivo, popolare e intriso di surrealismo, si seppe ben esprimere in ogni ambito artistico.

Formatosi nel coro della Cappella Sistina e nell'ascolto radiofonico degli standard jazz americani, Rascel iniziò la sua carriera come batterista jazz, suonò vari strumenti e il suo timbro vocale fu apprezzato anche dai più grandi compositori. Seppe instaurare un’immediata comunicazione col pubblico, spaziando dall’umorismo del “Corazziere” al teatro dell’assurdo di Beckett e Ionesco, dalle "favole" e "commedie musicali" di Garinei e Giovannini a brani passati alla storia, tra cui “Arrivederci Roma”.