L'uomo era in carcere per aver ucciso la moglie

Suicidio nel carcere delle Vallette, il nodo del monitor rotto

Roberto Del Gaudio si impiccò nel novembre 2019 nonostante fosse sotto sorveglianza. Il perito: "Non si è rotto per una caduta"

Suicidio nel carcere delle Vallette, il nodo del monitor rotto
Tgr Piemonte
Cpr Torino Centro di permanenza per il rimpatrio

Non si sarebbe rotto per una caduta il monitor con il quale i tre agenti della penitenziaria dovevano controllare Roberto Del Gaudio, 65 anni, detenuto nel carcere delle Vallette e che si è tolto la vita il 10 novembre 2019 impiccandosi con i pantaloni del pigiama. Lo ha appurato il consulente tecnico della Procura di Torino intervenuto ieri in aula nel corso del processo nei confronti dei tre, accusati di omicidio colposo.

Il procedmento è ancora alla fase istruttoria e si è esaurita la fase delle prove testimoniali. I tre agenti indagati dovevano vigilare su una ventina di detenuti, tutti con problemi psichiatrici. Contro gli agenti la famiglia di Del Gaudio, in carcere per avere ucciso la moglie. 

l'avvocato Marco Feno che li difende riferisce che la perizia non si è occupata di verificare se il monitor fosse o meno funzionante al momento della morte di Del Gaudio, attorno alle 22, e che i soccorsi sono stati tempestivi.