Il caso

Bufera Juve, anche l'Uefa apre un'inchiesta. I tifosi chiamano Del Piero

La Procura chiede il rinvio a giudizio per Andrea Agnelli, Nedved e altri dieci indagati. Più la stessa società bianconera

L'Uefa ha aperto un'inchiesta sulla Juventus per "potenziali violazioni dei regolamenti sulle licenze per club e sul fair play finanziario". L'indagine formale, condotta dalla corte di primo grado dell'organismo di controllo finanziario dei club, fa seguito ai rilievi Consob e all'inchiesta della Procura della Repubblica di Torino sui bilanci della società bianconera.

Le richieste di rinvio a giudizio - Poco più di 48 ore. Tanto è trascorso dalle dimissioni del Consiglio d'amministrazione della Juve alla notizia di richiesta di rinvio a giudizio per i vertici del club. Ex vertici, ormai. Dodici in tutto, più la società. Oltre al presidente Andrea Agnelli, spiccano i nomi del suo vice Pavel Nedved. E dell'attuale a.d. Maurizio Arrivabene, nonché di Fabio Paritici, ora passato con Conte al Tottenham.

Accuse pesanti: false comunicazioni sociali, manipolazione del mercato, fatture per operazioni inesistenti e ostacolo alle autorità di vigilanza, cioè la Consob. Udienza preliminare non prima di gennaio 2023.  Poi, se ci sarà, il processo.

Secondo indiscrezioni, Ludovico Morello - il gip che ha respinto i domiciliari per Agnelli - avrebbe parlato di "possibile buonafede" sul caso plusvalenze. Ma di "gravi indizi" sulle "manovre stipendi" del 2020 e del 2021.

Dopo il presidente della Figc, è il numero 1 del Coni a fare il garantista: "Non mi accodo a chi dà giudizi sommari", ha detto Giovanni Malagò. E anche Urbano Cairo non affonda il colpo, anzi: "Non conosco i dettagli dell'inchiesta - dice il presidente del Toro - però se la Juve ha fatto queste cose vuol dire che qualcuno le ha fatte con lei".

In questo clima gelido, la speranza dei tifosi è appesa a una bandiera, Alessandro Del Piero. E' stato lo stesso ex capitano bianconero a intervenire sui social. Non smentendo né confermando i retroscena che lo vedrebbero protagonista del nuovo corso, magari con un posto da vicepresidente. "E' il momento di essere ancora più juventini", scrive l'indimenticato numero dieci. Quanto basta per far tornare un sorriso a tanti.