Ferrovie

Cuneo-Ventimiglia, la Francia taglia due treni

Niente estensione dell'orario ai capistazione di Breglio: via un collegamento pomeridiano. Transfrontalieri danneggiati. La Commissione intergovernativa: "Presto nuovi investimenti sulla linea". Che non sarà più solo a carico dell'Italia

Cuneo-Ventimiglia, la Francia taglia due treni
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La linea Cuneo-Ventimiglia attraversa il territorio francese.

Non solo lavori al tunnel stradale del Colle di Tenda. Ora, sulla linea Cuneo-Ventimiglia, calano anche i treni. Da domenica 11 dicembre è infatti in vigore il nuovo orario in cui le coppie di treni scendono da 4 a 3. La Société nationale des Chemins de fer français (SNCF) non ha infatti approvato l’estensione serale di 40 minuti dell'orario di lavoro dei capistazione di Breglio (Breil sur Roya). Dopo il confine del Tenda il percorso attraversa infatti il territorio francese, per poi rientrare in Liguria. E così le partenze da Cuneo sono alle 6,41, alle 14,41 e alle 17,15. Da Ventimiglia, alle 6,19, poi alle 10,39 e infine alle 18,45. Perso il treno pomeridiano delle 16,36 da Ventimiglia. Disagi quindi soprattutto per i pendolari, e in particolare per i lavoratori transfrontalieri, costretti a partire alle 6 del mattino per fare ritorno attorno alle 22. 

Investimenti e ripartizione dei costi con la Francia

SNCF si è impegnata a studiare un nuovo modello organizzativo per risolvere la questione”, ha scritto in una nota la Commissione intergovernativa italo-francese, annunciando anche un’ “imminente firma tra i due gestori dell’infrastruttura e gli altri attori finanziatori del progetto di interventi di messa in sicurezza” della linea: 100 milioni (in aggiunta ai 29 già stati spesi in una prima fase di lavori) per ripristinare, entro il 2030, la velocità di 80 km orari sull’intera tratta (oggi, sulla parte francese, i convogli viaggiano a 40 km/h). Rinnovata anche la convenzione del 1970 che imponeva all’Italia le spese di esercizio e manutenzione sulla Cuneo-Ventimiglia. Nel nuovo testo, i costi vengono ripartiti più equamente, in proporzione alla circolazione dei treni italiani e francesi.