Torino

Dal "cenone del digiuno" alla marcia della pace, il Capodanno del Sermig

All'Arsenale una notte di San Silvestro diversa: fatta di testimonianze e preghiere. Poi, tappa alla Piccola casa della Divina Provvidenza e l'arrivo al duomo, con la messa dell'arcivescovo Roberto Repole. E il pensiero all'Ucraina

Dal "cenone del digiuno" alla marcia della pace, il Capodanno del Sermig
Ansa
La marcia della pace sotto il municipio di Torino

Capodanno di pace, come da tradizione, al Sermig di Ernesto Olivero , a Torino. Anche quest'anno saranno in tanti ad attendere l'arrivo del nuovo anno con il “cenone del digiuno”, seguito dalla marcia fino al Duomo dove sarà celebrata la messa. La serata avrà inizio alle 20,30 del 31 dicembre quando giovani e adulti di tutta Italia si daranno appuntamento negli spazi dell'Arsenale della pace in piazza
Borgo Dora per riflettere sui temi della non violenza. Tema di quest'anno, “Le ragioni della pace", titolo che fa riferimento alle parole del profeta Isaia, all'annuncio di un tempo in cui le armi non saranno
più costruite e i popoli non si eserciteranno più nell'arte della guerra. Il Sermig cercherà di dare voce alle tante realtà che rendono già visibile in diverse regioni del mondo i riflessi di questa profezia. Dall'Ucraina, all'Africa e all'Italia, la serata metterà al centro parole e musica, preghiera e testimonianze, oltre all'impegno di solidarietà con la proposta di devolvere l'equivalente di un cenone di Capodanno ai progetti del Sermig in Italia e all'estero, in modo particolare in Ucraina. 

La marcia della pace

Alle 22 inizierà la consueta marcia della pace per le vie del centro di Torino, con una tappa alla Piccola casa della Divina Provvidenza per poi proseguire in cattedrale per la messa presieduta, alle 23,30,
dall'arcivescovo, monsignor Roberto Repole, durante la quale sarà invocato il dono della pace e si pregherà per le popolazioni martoriate dalle guerre in Ucraina e in altre aree del mondo.