Stop al processo

Il Tribunale di sorveglianza respinge il reclamo: Cospito resta al 41 bis

La Corte d'Appello di Torino è ancora in attesa della decisione della Consulta sull'ergastolo. Scritte degli anarchici su una sede della lega nel Torinese

Il Tribunale di sorveglianza ha respinto il reclamo avanzato dai difensori di Alfredo Cospito, anarchico in sciopero della fame da due mesi, contro i regime di 41 bis applicatogli per quattro anni. E' quanto si apprende dal difensore Flavio Rossi Albertini. 

Cospito si trova in carcere da 10 anni per le bombe poste nel 2006 davanti alla scuola allievi carabinieri di Fossano, nel cuneese. Ed è in attesa che la Corte Costituzionale si esprima sulla riduzione della pena concedendogli le attenuanti. La corte d'Assise d'Appello di Torino il 5 dicembre aveva respinto la richiesta di ergastolo della Procura generale e inviato gli atti alla Consulta. Accogliendo una richiesta della difesa, i giudici hanno sollevato una questione di legittimità costituzionale e hanno disposto la trasmissione degli atti. La norma su cui viene chiesto un intervento è quella che impedisce di concedere l'attenuante del fatto di lieve entità se l'imputato è considerato recidivo: per lui la Procura Generale aveva chiesto l'ergastolo. Ma i giudici, nell'ordinanza con cui hanno sollevato la questione di legittimità costituzionale, hanno scritto che quello contestato a Cospito è un fatto di "lieve entità". Nell'ordinanza si fa inoltre presente che nei processi precedenti la pubblica accusa aveva ritenuto il fatto come connotato da lieve entità e che questa volta la Procura Generale si è "discostata", chiedendo l'ergastolo. La presidente Piera Caprioglio ha affermato che a suo avviso sono integrati "i presupposti della circostanza attenuante" prevista dall'articolo 311 del Codice penale, quella della lieve entità.

Intanto, Alfredo Cospito è "determinato ad andare avanti" con lo sciopero della fame, ha sottolineato Albertini. "Secondo il nostro medico è arrivato al limite", ha aggiunto.

A suo sostegno si moltiplicano le manifestazioni in tutta Italia. Oggi scritte contro il 41 bis e in solidarietà con gli anarchici Alfredo Cospito e Juan Sorroche sono apparse sui muri della sede della Lega di Sant'Ambrogio, in Val di Susa, nel Torinese. 'Stato assassino', 'No 41 bis' e 'Con Alfredo e Juan', si legge. A Cagliari, la notte scorsa, sono comparse scritte a suo favore in piazza Giovanni XXIII. Gli autori, che hanno utilizzato bombolette spray, hanno lasciato una A cerchiata, firma degli anarchici. Sono state inoltre danneggiate anche delle vetrate di un'agenzia della Bnl, il bancomat e una porta. 

Disordini e cassonetti bruciati invece la notte precedente nella zona est di Roma. Gli anarchici hanno rivendicato la manifestazione nella zona del Tuscolano e di San Giovanni. In mattinata poi una azione dimostrativa era stata lanciata a Bologna. Un lungo striscione con la scritta "Il 41-bis uccide. Alfredo libero. Tutt* liber*. Morte allo Stato' appeso lungo una gru occupata da alcuni anarchici nel centro della città. Ai piedi della gru un presidio.