Inchiesta Juve, Ronaldo torna alla carica per l'accesso agli atti

Seconda richiesta di Cristiano Ronaldo per accedere agli atti dell'inchiesta. Il nodo della "carta segreta" da 20 milioni di stipendi arretrati.

Inchiesta Juve, Ronaldo torna alla carica per l'accesso agli atti
Ansa
Cristiano Ronaldo ai tempi della Juventus

La famosa carta segreta dell'inchiesta. Quella parte di arretrati da riavere indietro. Soldi. Tanti. Almeno venti milioni. Cristiano Ronaldo torna alla carica. La prima istanza respinta, la seconda ritenuta più precisa e circostanziata dal giudice per le indagini preliminari. 

L'ex calciatore bianconero si è mosso nei giorni scorsi con i suoi avvocati. Una istanza per chiedere l'accesso agli atti dell'inchiesta sui bilanci della società. La procura questa volta ha dato parere favorevole anche se sarà il giudice per l'udienza preliminare ad avere l'ultima parola. 

Ma di cosa si tratta esattamente? Gli inquirenti ipotizzano che Ronaldo e altri calciatori avessero firmato con la società una scrittura privata per coprire manovre di bilancio durante il lockdown. Stipendi sospesi ufficialmente con tanto di beneplacito dei calciatori. In realtà, accordi non dichiarati per essere pagati poi in seguito. 

Oltre a Ronaldo hanno chiesto di accedere agli atti dell'inchiesta anche alcuni azionisti. Potrebbero chiedere di costituirsi parte civile in un eventuale processo contro gli ex vertici, Andrea Agnelli in testa.