Nel torinese meno furti d'auto, spaccio e truffe online

L'intervista al Prefetto Raffaele Ruberto. Avviati dieci progetti per contrastare attività illecite nei pressi delle scuole

E' un bilancio positivo quello tracciato dalla Prefettura di Torino dopo tredici mesi di presenza del prefetto Raffaele Ruberto. Secondo i dati, infatti, nel 2022 l'aumento complessivo dei reati commessi sul territorio dell'intera Città Metropolitana è di appena 1,08%, con un significativo calo di alcuni reati, quali i furti sulle auto in sosta (-17,49%), lo spaccio di sostanze stupefacenti (-10,51%), i danneggiamenti (-8,9%) e le truffe informatiche (-13,24%). Esaminando i dati storici, invece, emerge che fra il 2021 ed il 2011 si è registrato un calo significativo dei reati: -31% del numero complessivo, -33% dei reati contro la persona, -40% dei furti e -41% delle rapine. Fra il 2021 ed il 2004: -28% del numero complessivo, -45% dei reati contro la persona, -48% dei furti e -63% delle rapine.

Quest'anno sono state adottate 36 interdittive antimafia (a fronte delle 27 del 2021), 88 sgomberi degli immobili Atc, e 47 occupazioni evitate in via preventiva, oltre alla liberazione di sei immobili confiscati alla criminalità organizzata."Fondamentale, nel contesto .- spiegano dalla Prefettura - l'efficace sinergia interistituzionale fra prefettura ed enti locali territoriali che ha trovato specifica concretizzazione nei Patti per la Sicurezza urbana, già sottoscritti con il comune capoluogo ed in via di definizione con il comune di Pinerolo".

Nel 2022 sono stati avviati 10 progetti di 'Scuole Sicure', presentati da altrettanti Comuni, per la realizzazione di iniziative finanziate dal Ministero dell'Interno per il contrasto di attività illecite nei pressi degli istituti scolastici.

Per quanto riguarda l'attività di prevenzione, si è registrato un incremento dei provvedimenti di divieto di detenzione armi, che nel 2022 passano a 243 a fronte dei 176 del 2021. Quest'anno inoltre sono stati rilasciati o rinnovati dalla Prefettura 323 porti d'arma per difesa personale (su circa 2.200.000 abitanti dell'area metropolitana, appena lo 0,1%). Sul fronte dell'accoglienza, vi sono quasi 3000 richiedenti asilo ospitati nei 300 Centri di Accoglienza Straordinaria dell'area metropolitana, distribuiti in 64 Comuni. 3400 le nuove cittadinanze concesse e a 1078 i ricongiungimenti familiari autorizzati. Nell'ambito degli Enti locali, 4 i Comuni sono stati sciolti (nel 2021 ne venne sciolto solo uno). In materia di cambiamento di nome e cognome quasi 800 decreti all'anno, mentre quasi 3000 patenti sospese e quasi 200 revocate.