Mondiali

Notte di festa per gli Argentini. Di Maria sul trono con Messi

A Torino caroselli e felicità in piazza Vittorio. Una comunità sempre più numerosa. Sono giovani, in fuga dall'iper-inflazione. Spesso, discendenti di Piemontesi. Finale pirotecnica con il gol del Fideo. Bene Paredes, per la Francia in ombra Rabiot

Notte di festa per gli Argentini. Di Maria sul trono con Messi
Ansa
Messi alza la coppa: l'Argentina è campione del mondo.

Tutto vero. Campioni del mondo. Si saranno risvegliati anche loro così, gli Argentini, dopo la vittoria del terzo titolo mondiale. Una comunità che a Torino è in continua crescita. In un Paese in cui l'inflazione al 92% rende difficile progettare il futuro, e in cui metà della popolazione ha origini italiane, tanti giovani scelgono di tornare nella terra degli avi. A cominciare dal Piemonte, che già a metà '800, di quella migrazione, fu pioniere. Soprattutto nella regione di Còrdoba.

Che finale per Di Maria

Ma è stato anche il mondiale di Angel Di Maria: pochi minuti nella Juve, origini italiane e un soprannome, "el Fideo", "lo Spaghetto": il ct Scaloni, origini ascolane, lo piazza a sorpresa a sinistra. Lui ripaga guadagnandosi un rigore e siglando il gol del raddoppio. Ma poi il ct finisce sulla graticola: al 64esimo cambia il Fideo. E l'Argentina ne prende due. Nei supplementari, entra Paredes nella battaglia finale. Esce invece un Rabiot in ombra. Nei pub del centro, la tensione è palpabile. Poi, l'esplosione. Lionel Messi. Famiglia di Recanati, come Giacomo Leopardi: è lui ad alzare la coppa. E' la poesia dei Mondiali. E' la poesia del calcio.