L'assegno medio in Piemonte di poco sotto i 560 euro al mese

Reddito di Cittadinanza, l'economista Zangola: "Una misura che serve"

Per Mauro Zangola il mondo del lavoro non è in grado di assorbire in pochi mesi i percettori del sussidio.

“Il fatto che il 6 e 4 per cento delle famiglie abbia bisogno di questo sostegno coincide perfettamente con quel sei o sette per cento delle famiglie che l'Istat considera povere. quindi lì dentro ci sono veramente le persone povere che hanno bisogno di sostegno”. 

Il Reddito di Cittadinanza aiuta migliaia di piemontesi ad andare avanti. Lo dice l'economista Mauro Zangola. Dai dati di ottobre nella nostra regione sono state oltre 49 mila le famiglie beneficiarie di almeno una mensilità del Reddito di Cittadinanza, per quasi 100.000 persone ed un importo medio erogato di 560 euro al mese. Sei su dieci vivono in provincia di Torino. Nei primi 10 mesi dell'anno hanno ricevuto il sostegno oltre 77.700 famiglie, il 5 per cento del totale nazionale con quasi 160.000 coinvolti ed un assegno medio di poco inferiore a 560 euro. Il Piemonte è, insieme alla Liguria, la Regione più bisognosa d'aiuto tra le grandi realtà industrializzate del Nord. Numeri e dati che dimostrano quanto sia fragile il tessuto sociale. Ad aggravare la situazione la scarsa retribuzione di coloro che lavorano. Ancora Zangola: “Almeno un 25 per cento dei giovani fra 15 e 29 anni è considerato povero perché guadagna uno stipendio che è inferiore di due terzi di uno stipendio medio, quindi 600 - 700 euro al mese, per dare un'idea, e con queste cifre non si va da nessuna parte”. 

Con le modifiche al vaglio del governo nei prossimi mesi i beneficiari della misura in piemonte dovrebbero ridursi a 6000: minori, anziani, disabili, soggetti non ricollocabili. Gli esclusi, circa 33.000, verrebbero avviati al mondo del lavoro attraverso percorsi regionali di politica attiva, non senza criticità: “Ci hanno messo 7 anni e mezzo -conclude Zangola- per occupare 56.000 giovani, sette anni e mezzo, 6000 giovani all'anno. E qui si pensa che nel giro di 8 mesi si possano occupare 33 mila persone? Mi sembra velleitario”. 

Servizio di Maghdi Abo Abia, montaggio di Beppe Serra. Intervista a Mauro Zangola, economista.