Iniziative e volantinaggi in tutto il Piemonte

Sciopero generale Cgil e Uil, tanti i lavoratori in piazza

I presidi più partecipati davanti a Molinette e Agenzia delle Entrate: mobilitazione decisa per protestare contro la manovra economica del governo. Alla giornata non partecipa la Cisl. In Piemonte la fermata è di 8 ore, 4 per il trasporto pubblico.

“Sei precario? Lavori a settimana? No problem con i voucher diventi precario a ore” e "Sei povero? Sei in difficoltà? Colpa tua, ti togliamo tutto e vedrai che poi lo accetti un lavoro da 400 euro al mese”. Sono alcuni dei cartelli esibiti dai lavoratori che partecipano allo sciopero generale organizzato a Torino da Cgil e Uil: i due sindacati hanno infatti indetto la mobilitazione contro la manovra economica del governo Meloni.

I presidi più affollati sono davanti alle Molinette e dell'Agenzia delle Entrate. Alla giornata non aderisce la Cisl che invece tiene a Roma l'assemblea nazionale dei delegati e pensionati, anche in questo caso per sollecitare modifiche alle misure economiche. Lo sciopero proclamato da Cgil e Uil in tutto il Piemonte è di otto ore per la sanità, la scuola, le Poste, il commercio, gli edili, i metalmeccanici, i chimici, i tessili, i metalmeccanici, i forestali. Si fermano invece quattro ore, dalle 18 alle 22, il trasporto pubblico e, dalle 14 alle 18, le ferrovie. In tutto 60 le iniziative con volantinaggi davanti a ospedali, agenzie delle entrate, sedi dell'Inps, scuole, a Torino, Ivrea, Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Gravellona Toce e Vercelli. 

I segretari generali della Cgil e della Uil Piemonte, Giorgio Airaudo e Gianni Cortese, hanno parlato davanti alle Molinette. "E' una manovra iniqua per lavoratori dipendenti e ai pensionati. Si reintroduce l'utilizzo del voucher, privando molti lavoratori dell'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, si estende la platea dei beneficiari della tassa piatta al 15% penalizzando ancora chi le tasse le paga alla fonte fino all'ultimo centesimo, con aliquote molto più alte. Non si rivalutano al 100% molte pensioni frutto di versamenti contributivi di decenni. Non si stanziano risorse sufficienti per la sanità, la scuola, la ricerca, i trasporti" ha detto Cortese.