"Cambiare la legge di bilancio"

Giovedì 15 dicembre sciopero generale in Piemonte proclamato da Cgil e Uil

Dalla scuola alla sanità ai trasporti, fermata di 8 ore e presidi in mattinata contro la legge di bilancio. Cisl: "Divisi sul metodo, non sul merito"

Giovedì 15 dicembre sciopero generale in Piemonte proclamato da Cgil e Uil
TgrPiemonte
GIorgio Airaudo e Giovanni Cortese

Otto ore di astensione dal lavoro e presidi a Torino davanti all'Agenzia delle Entrate, fronte Rinascente, alla Città della Salute e in altre zone della città. A dichiararle sono Cgil e Uil con diverse articolazioni a livello regionale. In Piemonte lo sciopero generale sarà il 15 dicembre, come hanno spiegato i segretari di Cgil Piemonte Giorgio Airaudo e di Uil Piemonte Giovanni Cortese in una conferenza stampa alla Uil di via Bologna.

“È necessario cambiare una legge di bilancio iniqua e sbagliata - hanno spiegato - che colpisce i più poveri e le fasce di popolazione più deboli, accresce la precarietà,
premia gli evasori e aumenta l’ingiustizia del sistema fiscale”. Secondo i segretari si tratta di una manovra che “non interviene sull'emergenza salariale, non prevede sufficienti risorse per la sanità, la scuola, la ricerca, i trasporti, non incentiva l’occupazione pubblica e privata, non modifica la legge Monti-Fornero e taglia la rivalutazione delle pensioni con effetti che si trascineranno strutturalmente”.

La Cisl, in una nota firmata dal segretario regionale Alessio Ferraris, precisa la propria posizione. “Pur esprimendo un giudizio articolato sulla manovra con diversi punti di criticità - spiega il sindacato - abbiamo scelto di non ricorrere allo sciopero perché riteniamo che ci siano ancora spazi di trattativa”.

 

Gianni Cortese, segretario generale Uil Piemonte

 

Giorgio Airaudo, segretario generale Cgil Piemonte