Le indagini vertono su un sistema corruttivo della cosa pubblica

Si è dimessa la sindaca di Vezza d'Alba, coinvolta nell'inchiesta Feudo 2

Carla Bonino era stata arrestata il 14 dicembre assieme al vice Giuseppe Steffanino assieme ad altre sei persone: il passo indietro dei due formalizzato in consiglio comunale. La prefettura di Cuneo ha nominato un commissario.

Si è dimessa la sindaca di Vezza d'Alba, coinvolta nell'inchiesta Feudo 2
Tgr Piemonte
Si è dimessa la sindaca di Vezza d'Alba

Si è dimessa Carla Bonino, sindaca di Vezza d'Alba, a seguito del coinvolgimento nell'operazione "Feudo 2" della Guardia di Finanza: il passo indietro della prima cittadina è stato formalizzato nella seduta del consiglio comunale del 20 dicembre in cui hanno sottoscritto le dimissioni anche otto consiglieri, compreso il vicesindaco Giuseppe Steffanino.

Lui e Bonino erano stati arrestati il 14 dicembre scorso assieme ad altre sei persone, tra cui il sindaco di Montaldo Roero Fulvio Coraglia, anch'egli dimissionario. I tre
sono tornati in libertà a seguito dell'interrogatorio di garanzia. 

Il prefetto di Cuneo Patrizia Triolo ha provveduto a sospendere il consiglio comunale di Vezza d'Alba e a nominare un commissario nella persona del viceprefetto Francesco D'Angelo. 

Secondo gli inquirenti, gli indagati sarebbero coinvolti in un "articolato, pervasivo e ben consolidato sistema fraudolento di gestione della cosa pubblica". Scuola e ambiente i due settori al centro del meccanismo di intrecci che si presume andasse avanti da almeno due anni. Alcuni consulenti incaricati dai comuni, così raccontano le carte dell'inchiesta, segnalavano i bandi da cui attingere i finanziamenti. I sindaci falsificavano i bilanci e garantivano l'arrivo dei soldi che venivano veicolati a società indicati dai consulenti stessi. I reati ipotizzati a vario titolo sono corruzione, truffa aggravata ai danni dello Stato, turbativa d'asta, falsità materiale e ideologica.