In questo periodo l'anno scorso cominciava l'inverno più mite di sempre

Si chiude l'anno della grande siccità

Dall'inverno record per mitezza e con 111 giorni senza precipitazioni alla primavera avara di pioggia, fino alla grave emergenza idrica per l'agricoltura dell'estate

Si chiude l'anno della grande siccità
Ansa
Siccità

ll 2022 che si chiude in Piemonte resterà impresso, nella memoria, come l'anno della grande siccità. Dall'inverno record per mitezza con 111 giorni senza precipitazioni alla primavera avara di pioggia, fino alla grave emergenza idrica per l'agricoltura dell'estate, lo abbiamo raccontato per immagini e testimonianze

Era il 3 febbraio quando Aldo Perotti, storico proprietario del rifugio Pian del Re sul Monviso, contemplava la nascita del Po, al tepore di un sole primaverile, nel serbatoio idrico della pianura padana ridotto a paesaggio lunare, con escursionisti in camicia a prendere il sole. 
Un anno difficile da scordare come le immagini dei turisti a passeggio, il tredici febbraio, dentro il lago di Ceresole nel parco del Gran Paradiso. E poi dopo l'inverno più caldo, e secco, degli ultimi sessantacinque anni una primavera avara di pioggia. Con gli effetti che dalle montagne arrivano in pianura con ripercussioni sulle colture e il Po dalla cui secca a fine marzo emerge un borgo medievale. 
In estate la guerra dell'acqua per irrigare il riso tra novarese e lomellina.
Le nevi del ghiacciaio della Ciamarella, in val di Lanzo, trasformate in torrente già a inizio giugno.


Nel servizio le testimonianze di Silvia Rovere - sindaca di Ostana, Stefano Fenoglio - Centro Studio Fiumi Alpini, Daniele Barbone, ad Acqua Novara Vco.