Lutto nel calcio

E' morto Sinisa Mihajlovic

L'allenatore serbo, 53 anni, aveva guidato il Torino dal settembre 2016 fino all'esonero del gennaio 2018

Sinisa Mihajlovic è morto. L'ex calciatore ed allenatore serbo ha perso la sua lotta contro la leucemia mieloide acuta che l'aveva colpito nel 2019 stravolgendo la sua vita commuovendo il mondo del calcio italiano per l'umiltà e l'umanità con cui ha affrontato la malattia.

Nella sua carriera ha scritto, da giocatore, storia di club come Sampdoria, Lazio. Roma. Con la maglia giallorossa il primo incontro con quella che poi diventò una delle sue squadre, il Torino, a cui segnò il gol del 5-2 nella finale di ritorno di Coppa Italia 1992-1993, una rete che portò le due squadre sul 5-5 tra andata e ritorno con i granata che alzarono il trofeo in virtù dei gol segnati all'Olimpico dopo che l'andata si chiuse sul 3-0

Da allenatore ha calcato le panchine di club come Catania, Sampdoria, della nazionale serba, del Milan, del Bologna, club con cui ha scritto forse le pagine più belle e ricche di significato della sua carriera.

In mezzo un nuovo incontro con il Torino, questa volta da allenatore. Vi arrivò il 25 maggio 2016, dopo l'esperienza del Milan chiusa con un esonero. Venne chiamato a sostituire Gian Piero Ventura, esordendo sulla panchina granata il 13 agosto 2016 all'OIimpico Grande Torino con la vittoria per 4-1 contro la Pro Vercelli, nel terzo turno di Coppa Italia. 

Il Torino affrontò la stagione con un 4-3-3 estremamente aggressivo. Tra i giocatori in rosa il portiere  Joe Hart, il capitano Emiliano Moretti, Lorenzo De Silvestri che ritrovò poi a Bologna, Daniele Baselli, il giocatore con più presenze a fine stagione, il Gallo Belotti, Adem Ljajic.

La prima stagione in granata si chiuse col nono posto in classifica. Splendente il girone d'andata con 29 punti in 19 partite. Il ritorno fu meno brillante, 24 punti e 53 lunghezze definitive. I granata ebbero il sesto attacco con 71 gol fatti e la quart'ultima difesa con 66 gol subiti. La stagione successiva fu molto meno brillante. La sua esperienza in casa granata si concluse a causa di un erby perso nei quarti di Coppa Italia contro la Juventus. Un 2-0 che valse l'esonero e l'addio alla panchina granata. 

Il Torino ha ricordato il suo ex allenatore con un messaggio sui suoi canali social: “Ciao Mister, non ti dimenticheremo mai".