Transizione industriale

Tavolo automotive al MISE senza i sindacati. Protestano Fim Fiom e Uilm

Profonda delusione per la sola convocazione di Federmeccanica al tavolo nato proprio su richiesta dei sindacati

Tavolo automotive al MISE senza i sindacati. Protestano Fim Fiom e Uilm
Ansa
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"Il tavolo convocato oggi dal Ministro Urso, con la sola partecipazione delle imprese, rappresenta un passo indietro rispetto alla gestione dei tavoli precedenti, che tra l'altro sono stati il frutto delle richieste delle organizzazioni sindacali. Non si spiega questa modalità, anche alla luce della richiesta unitaria che i sindacati dei metalmeccanici hanno inviato ai Ministri Urso e Pichetto Fratin per avviare i tavoli di politiche industriali per la transizione ambientale e tecnologica, a partire da quello sull'automotive".
Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil è contrariato e preoccupato per la scelta del Governo di interloquire soltanto con Federmeccanica
"Siamo in un momento delicato - spiega Marinelli - dove occorre fare sistema per il rilancio del settore nel nostro Paese e per ottenere il sostegno da parte dell'Europa. 

“Speriamo che si tratti solo di un errore dovuto all'inesperienza istituzionale ” aggiunge Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto.
La situazione del settore auto è troppo complessa e grave per consentire passerelle o operazioni di facciata.  Forse il ministro Urso  ignora che stiamo lavorando con Federmeccanica per supportare proposte comuni.  Forse il ministro ignora che ci confrontiamo quotidianamente con le imprese sui temi della competitività e
che attendiamo la riconvocazione di numerosi tavoli, quali quelli con Stellantis, Bosch, Blutec e Industria italiana Autobus." 

“Finalmente il nuovo Governo rimette in agenda la transizione in un settore determinante come quello dell'automotive, ma non comprendiamo le motivazioni per le quali abbia escluso dal tavolo le organizzazioni sindacali che, fin dalla sua costituzione, hanno partecipato in modo attivo e costruttivo" commentano il segretario generale della Fim Cisl Roberto Benaglia e il responsabile auto Ferdinando Uliano.  “Motorizzazione elettrica, guida autonoma, digitalizzazione sono processi concreti e ineludibili che, se non governati con politiche industriali adeguate rischiano di  produrre gravi impatti occupazionali”