In piazza Vittorio cori, balli e caroselli per il trionfo della Seleccion

Torino esplode di gioia argentina, la festa per il Mondiale anche sotto la Mole

Subito dopo la fine dell'epica partita contro la Francia la folta comunità presente in città si è riversata in centro. Qualche fuoco d'artificio e molte camisetas con il nome di Messi. Anche uno striscione di gemellaggio con l'anima granata di Torino

C'entrerà forse anche, sullo sfondo e nell'inconscio, quello storico gemellaggio tra il Toro e il River Plate, la grande squadra di Buenos Aires che sbarcò sotto la Mole all'indomani della tragedia di Superga per giocare una struggente amichevole in onore del Grande Torino appena scomparso. Saranno gli storici legami tra l'Argentina e il Piemonte, storie lontane di emigrazione che ancora palpitano nel sangue e nella memoria. Sarà, soprattutto, per la folta comunità di connazionali di Messi e Maradona in riva al Po. Fatto sta che al fischio finale di una storica, romanzesca, finale dei Mondiali, anche piazza Vittorio si è trasformata in un epicentro di gioia albiceleste. Tra salti, lacrime, cori e bandiere argentine. Con tanto di striscione con la scritta “Argentina granata”, a suggellare una gioia partecipata per un successo quanto mai sofferto. 

Circa duecento gli argentini che hanno festeggiato nel freddo di Torino, molti sono studenti universitari che studiano nel capoluogo piemontese, ma ci sono anche famiglie. A loro si sono uniti anche italiani che scandivano a colpi di clacson il loro omaggio ad un successo liberatorio. 

Da omaggiare, anche, la classe della nazionale francese,  la stessa con cui i suoi tifosi - nei pub della città - hanno incassato una sconfitta amara dopo aver tifato, sportivamente, fianco a fianco con i tifosi della Seleccion. Fino all'ultima goccia di speranza.