Dal 9 febbraio al 16 luglio

Alle Gallerie d'Italia JR, street artist, fotografo e videomaker attento al sociale

Al centro del suo lavoro guerre, migranti e diseguaglianze sociali. L'esposizione è curata da Andrea Galansino

Alle Gallerie d'Italia JR, street artist, fotografo e videomaker attento al sociale
Gallerie d'Italia
JR


Dal 9 febbraio al 16 luglio 2023 le Gallerie d'Italia ospitano nel museo torinese di Intesa Sanpaolo la prima mostra personale in Italia di JR, artista francese famoso nel mondo per i suoi progetti che uniscono fotografia, arte pubblica e impegno sociale.
Combinando diversi linguaggi espressivi, JR (1983) porterà in mostra il suo tocco personale nel raccontare la realtà e stimolare riflessioni sulla fragilità sociale. L’esposizione, curata da Arturo Galansino, occuperà circa 4.000 metri quadrati del museo di Piazza San Carlo. La Fondazione Compagnia di San Paolo collabora con le Gallerie d’Italia coinvolgendo nella realizzazione degli eventi correlati alla mostra diversi enti del territorio insieme ai quali è impegnata a costruire società più inclusive.
Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore delle Gallerie d’Italia, commenta: “Presentiamo a Torino, per la prima volta in un museo italiano, il lavoro di uno degli artisti internazionali più originali e attenti ai grandi cambiamenti sociali. Il progetto, che unisce street art, fotografia e video installazioni, conferma la vocazione delle Gallerie d’Italia torinesi a stimolare la riflessione sulle complessità odierne, in linea con l’impegno di Intesa Sanpaolo a favore di una crescita sostenibile e inclusiva”.
JR dichiara: “Nel 2022, il numero di persone costrette a fuggire dal proprio luogo di residenza a causa di persecuzioni, guerre, violenze e violazioni dei diritti umani ha superato la minacciosa soglia dei 100 milioni. Questa emergenza è ora aggravata dalla carenza di cibo ed energia, dall'inflazione e dalle crisi legate al clima. In molti Paesi dell'Africa, del Medio Oriente, del Sud America, alle porte dell'Europa, le popolazioni sono costrette ad abbandonare le proprie case per assicurarsi la sopravvivenza altrove. La guerra in Ucraina ha provocato il più improvviso e uno dei più grandi esili forzati dalla Seconda guerra mondiale. Simbolo di questa tragedia senza fine, l'isola greca di Lesbo è teatro del flusso e riflusso dei migranti che arrivano via mare mentre i conflitti si sviluppano. Questa geografia della delocalizzazione forzata costituisce “luoghi off-limit” che ricevono un'eccessiva attenzione mediatica e sono allo stesso tempo invisibili”.