Arriva l'aumento per i medici del pronto soccorso

Se ne parlava da mesi. Oggi l'ok della Giunta, domani l'approvazione urgente in Consiglio regionale

Arriva l'aumento per i medici del pronto soccorso
Ansa/Archivio
La donna morta all'ospedale di Chivasso sarebbe caduta dalla barella sistemata in un corridoio del pronto soccorso

Da 60 a 100 euro all'ora: è il provvedimento voluto dalla Regione Piemonte per riconoscere ai medici che lavorano in pronto soccorso un aumento economico sulle prestazioni aggiuntive e da martedì questa scelta sarà legge. Lo annuncia la Regione, spiegando che la Giunta ha deciso infatti di predisporre un disegno di legge urgente, che potrebbe essere approvato già oggi durante la seduta di lavori presso il grattacielo Piemonte, per essere poi trasmesso immediatamente agli uffici del Consiglio regionale. 

Già in giornata il ddl sarà esposto dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dall'assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, alla commissione Sanità, con un passaggio anche in commissione Bilancio, mentre domani, se tutto va bene, sarà votato dall'aula consiliare, diventando legge. 

L'assessorato alla Sanità sta avviando parallelamente il confronto con le organizzazioni sindacali del comparto, per l'adeguamento del valore economico delle prestazioni aggiuntive anche per gli infermieri e gli altri operatori delle professioni sanitarie. "Ci eravamo impegnati a rendere il provvedimento legge entro gennaio e ringraziamo il Consiglio regionale per aver accelerato tutte le procedure rendendolo possibile - sottolineano Cirio e Icardi -. Un atto che sentiamo un dovere verso chi ogni giorno lavora nella complessità di un Pronto Soccorso. Questa misura rappresenta anche un incentivo per ridurre l'utilizzo delle esternalizzazioni ed è uno dei punti del Piano straordinario che abbiamo avviato per fronteggiare una situazione critica da più di 15 anni e troppo a lungo rimandata. Ora lavoriamo per fare altrettanto con gli infermieri e gli altri operatori delle professioni sanitarie, che rappresentano insieme ai nostri medici la spina dorsale determinante dei nostri Dea".