Caro energia, dal parrucchiere al falegname regnano timori e incertezza

Commercianti e artigiani colpiti dai rincari. Cna: "Semplificare le norme sulle energie rinnovabili, l'autoconsumo, l'autoproduzione, le comunità energetiche"

Timori e incertezza. Dal parrucchiere al falegname a pesare è il rincaro energetico. Il caro bollette ha colpito duro il tessuto produttivo dei piccoli. E i dati parlano chiaro: solo il 9,6% delle imprese si è detto disponibile a sperimentare le comunità energetiche, il 10% è interessato e solo L'11,7 % ha investito nell'energia solare. Servono strade diverse. Le hanno illustrate il presidente della Cna di Torino e il professore Daniele Marini.

“La situazione - ha detto Nicola Scarlatelli, Presidente della Cna di Torino -  è di forte desiderio di contrastare tutte queste condizioni che rappresentano una tempesta perfetta”.

"Discendente - ha aggiunto Daniele Marini, Professore di Sociologia dei Processi Economici Univ. Padova - perchè dopo l'anno scorso che c'era stata una ripresa post covid quest'anno stiamo tornando a decrescere, orizzontale perchè le imprese stanno capendo che bisogna mettersi insieme, pragmatica perchè vogliono soluzioni concrete"

“Occorre utilizzare le energie rinnovabili, l'autoconsumo, l'autoproduzione, le comunità energetiche  - ha aggiunto Nicola Scarlatelli -  ma per fare questo occorre semplificare enormemente le procedure che oggi imbavagliano anche chi ha già fatto domanda per autoprodurre e autoconsumare”.