In regione ci sono oltre 1700 impianti

La serrata dei benzinai

Dopo l'incontro con il ministro delle Imprese Urso, la Faib Confesercenti riduce la mobilitazione a un solo giorno


Una giornata difficile per chi viaggia. Gran parte delle 1800 stazioni di servizio del Piemonte è chiusa per sciopero. Una manifestazione nata per contestare le misure previste dal decreto trasparenza che impongo ai gestori l'esposizione del prezzo medio regionale dei carburanti e prevedono sanzioni salate per gli inadempienti.

Ieri mentre tanti piemontesi si sono messi in coda per l'ultimo pieno c'è stata un'ultima mediazione col governo. E i sindacati si sono spaccati: Faib Confesercenti, una delle tre sigle, ha proposto di ridurre la mobilitazione a un giorno in solo, anziché due. In ogni caso un servizio minimo sarà garantito.

In Piemonte sono 25 le stazioni di servizio aperte su tangenziali e autostrade nonostante lo sciopero. Una mobilitazione che trova il sostegno anche di Assopetroli -Assoenergia: l'associazione che rappresenta le aziende proprietarie di oltre metà della stazioni di servizio in Italia ha espresso solidarietà e sostegno ai sindacati.

 

Servizio di Davide Lessi

Interviste a Vincenzo Nettis, presidente di Faib-Confesercenti Torino e Giovanni Prezioso, presidente Federconsumatori Piemonte