Fascismo e antisemitismo

Il Cai fa autocritica 80 anni dopo le leggi razziali: incontro con le Comunità ebraiche

Il Club è stato fondato a Torino nel 1863. Finora poche sezioni, tra cui quella di Biella, hanno avviato una riflessione

Il Cai fa autocritica 80 anni dopo le leggi razziali: incontro con le Comunità ebraiche
Tgr Piemonte
Il Daviso a Groscavallo (TO) è uno dei rifugi Cai

"Il Cai e le 'leggi razziali' del 1938-1939". E' il tema dell'incontro che si terrà tra il Club Alpino Italiano, la Comunità Ebraica, rappresentata dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei) e la Comunità Ebraica di Roma, mercoledì 25 Gennaio 2023 alle ore 19, presso "Il Pitigliani" Centro Ebraico Italiano, Via dell'Arco de' Tolomei 1 a Roma.

Durante il ventennio fascista il Cai, fondato a Torino nel 1863, fu alle dirette dipendenze del Partito Nazionale Fascista. Quando nel 1938 il Pnf emanò le leggi razziali per discriminare gli ebrei ed "epurarli" dalla vita sociale, economica, politica, il Presidente Generale del Cai Maranesi (nominato dal regime) emanò una circolare alle Sezioni che ordinava di identificare ed espellere i soci ebrei. Dopo la seconda guerra mondiale, escludendo poche Sezioni tra cui quella di Biella, non c'è stato da parte del Cai un atto formale di revisione e riammissione dei molti soci espulsi.

Dopo 80 anni, il Cai riapre la questione e inaugura un percorso di autocritica, riflessione storica e rielaborazione etica. Nel 2022, all'annuale Assemblea nazionale dei Delegati, con i rappresentanti di tutte le Sezioni ed i soci del Cai, è stata approvata all'unanimità una mozione e programma di indirizzo che impegna il Cai a ricostruire i fatti rielaborando la propria storia, riconoscere la propria responsabilità nel dare continuità alla politica razziale fascista, pubblicare articoli sui fatti e ricerche storiche sull'argomento, riammettere formalmente tutti i soci espulsi (riabilitandone e onorandone la memoria, ove possibile consegnando delle tessere Cai alla memoria agli eredi dei soci espulsi dalla Sezione di Roma), posare delle pietre di inciampo per i soci espulsi.

All'incontro, che ha il patrocinio di Ucei, Cer e Pitigliani, intereverrano tra gli altri Antonio Montani (Presidente Generale Cai), Noemi Di Segni (Presidente Ucei), Ruth Dureghello (Presidente Comunità ebraica romana), Giampaolo Cavalieri (Presidente Sezione Cai di Roma). Verranno consegnate tessere Cai alla memoria ai parenti di soci espulsi e tessera Cai per il 2023 alle Presidenti dell'Ucei e della Comunità ebraica di Roma.