Si attende la pronuncia della Consulta

Il ministro Nordio: "Massima attenzione alle condizioni di Cospito"

I controlli medici sono quotidiani, ha spiegato il titolare della Giustizia. L'anarchico abruzzese, in regime 41bis, è in sciopero della fame da 86 giorni: è stato visitato in carcere dal garante nazionale dei detenuti Mauro Palma.

Il ministro Nordio: "Massima attenzione alle condizioni di Cospito"
Tgr Piemonte
L'anarchico Alfredo Cospito

Massima attenzione sulle condizioni di salute di Alfredo Cospito: lo ha sottolineato il ministro della giustizia Carlo Nordio che ha ricordato come al momento "non sia arrivata alcuna richiesta di revoca del regime speciale 41bis né da parte del detenuto, né da parte dell'autorità giudiziaria, che a fronte dell'aggravamento delle condizioni di salute può disporre una sospensione della pena o chiedere al Ministro una revoca del regime speciale". Cospito tutti i giorni è sottoposto a un controllo medico, ha spiegato il ministro, e "il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria garantisce ogni eventuale assistenza sanitaria".

L'anarchico abruzzese, in regime 41bis e in sciopero della fame da 86 giorni, è stato visitato in carcere a Sassari dal garante nazionale dei detenuti Mauro Palma: "Dal punto di vista strettamente sanitario ho trovato le sue condizioni rassicuranti - ha detto Palma -. Al momento è monitorato dall'assistenza sanitaria, ma questa situazione deve fare un passo avanti. Cospito deve capire che questa battaglia deve portarla avanti con altri mezzi, soprattutto con metodi che non siano dannosi per la sua salute".

55 anni, Cospito è stato condannato per l'attentato all'amministratore di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, ferito nel 2012, e per gli ordigni esplosivi piazzati davanti all'ex caserma allievi carabinieri di Fossano nel 2006.

Per quest'ultimo episodio, che non causò vittime, la Cassazione ha ordinato ai giudici di secondo grado di rimodulare la pena. La Corte d'Appello, a inizio dicembre, ha infine rinviato gli atti alla Consulta per verificare la possibilità di attenuanti che potrebbero far cadere l'ergastolo. Cospito, col rifiuto del cibo, protesta proprio contro la richiesta del carcere a vita della procura di Torino e contro il 41bis, confermato dal tribunale di sorveglianza e motivato dal timore che Cospito mantenga - nel caso di comunicazioni con l'esterno in un regime ordinario - i legami col gruppo anarchico.

Una vicenda che da settimane fa molto discutere. Ed è di pochi giorni fa la notizia di una busta con un proiettile indirizzata al procuratore generale di Torino Francesco Saluzzo. A firma dell'intimidazione, la "A" di anarchia ora al vaglio degli inquirenti.

Intanto a favore di Cospito 38 giuristi e intellettuali, dall'ex magistrato Gherardo Colombo al filosofo Massimo Cacciari a don Luigi Ciotti, hanno firmato una lettera inviata al Ministro della Giustizia per chiedere la revoca del 41 bis.