Fino al 29 gennaio a palazzo Barolo a Torino la Brickart

In mostra l'arte dei mattoncini

35mila costruzioni per tirare su la Mole, 55mila per Superga e 25mila per la Gran Madre

In mostra l'arte dei mattoncini
Brick Art Exhibition
Brick Art a palazzo Barolo

Si chiama brick art, l'esposizione dedicata al mondo dei mattoncini colorati, brick appunto, che piacciono ai bambini ma anche agli appassionati di tutte le età, in gergo anche detti afol, adults fan of lego.

Come quelli che hanno tirato su le cinque sale tematiche: quella dei monumenti di Torino, delle favole, dei supereroi, del western e dello spazio con un'area dedicata all'ultimo capitolo di star wars

Una mostra che è un inno alla gioia: un mondo colorato e fantastico che rappresenta, secondo le intenzioni della direzione creativa di Next Exhibition, un’occasione di svago per tutta la famiglia, coinvolgendo ed emozionando grandi e piccini, con l’obiettivo di far riscoprire il bambino che si nasconde ancora in ognuno di noi.


Mamme e bimbe possono sognare nell’area dedicata alle principesse delle favole, dalle fiabe classiche ai racconti più moderni. Dalla scarpetta di cristallo di Cenerentola ad Alice nel Paese delle Meraviglie, dalla Carica dei 101 a Peter Pan, da Biancaneve alla Sirenetta, dalla torre di Rapunzel al Castello di Frozen, alti oltre un metro.


D’altro canto papà e bimbi si immergono nel mondo dei supereroi più famosi con la SuperHeroes City e le armature Hulkbuster degli Avengers. Per i nostalgici l’hangar della base Starkiller di Star Wars con 1300 minifigure e il diorama
western grande oltre tre metri. Le prime quattro aree sono a cura di Piemonte Bricks, realtà che nasce nel 2015 dall’idea di un piccolo gruppo di appassionati costruttori di mattoncini.

La sala dedicata ai monumenti di Torino

Quinta sezione della mostra, apprezzata dal pubblico di ogni età, è la ricostruzione iper fedele dei principali monumenti della città di Torino: Mole Antonelliana, Duomo, Gran Madre, Palazzo Madama, Superga e Porta Palatina. E i numeri di mattoncini utilizzati sono incredibili: al primo posto Superga con 55.000 pezzi, seconda la Mole con 35.000, terza la Gran Madre con 25.000.
 

GLi autori 

Quest’area è a cura di tre autori: Miriana Russo (classe 1994, meticolosa e precisa soprattutto nella cura dei dettagli delle costruzioni); Marco Giannitti, classe 1994, ingegnere informatico e programmatore di videogames, è da
sempre appassionato costruttore con un approccio scientifico alla riproduzione dei monumenti. Parte infatti da lui l’idea della riproduzione dei monumenti torinesi ed è sua la scelta della scala che permette un livello di dettaglio elevato senza esagerare con le dimensioni finali del modello. Si è laureato ingegnere informatico e lavora oggi nel campo della programmazione di videogiochi; Luca Giannitti, classe 1982, dottore in informatica, appassionato di storia, architettura e trasporti (lavora oggi nei sistemi di localizzazione e comunicazione della flotta del trasporto pubblico torinese). Ogni monumento viene studiato sotto tutti gli aspetti, storici e architettonici in particolare in modo da essere riprodotto il più fedelmente possibile, senza però dimenticare che le costruzioni nascono come gioco per bambini.