Il presunto colpevole si era costituito alla Polizia

Omicidio di Fabio Campagnola, l'ex poliziotto resta in carcere in Brasile

Lo ha deciso il Tribunale di Alagoas. Fabio Campagnola, 52 anni, viveva in Brasile dal 2013, dove faceva l'imprenditore nel settore della ristorazione. E' stato ucciso a colpi di pistola dopo una lite davanti alla sua gelateria

Omicidio di Fabio Campagnola, l'ex poliziotto resta in carcere in Brasile
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L'imprenditore Fabio Campagnola, ucciso in Brasile

Il Tribunale di Alagoas (Brasile) ha confermato l'arresto dell'ufficiale di polizia in pensione José Pereira da Costa, accusato dell'omicidio dell'imprenditore casalese Fabio Campagnola, 52 anni, avvenuto il 3 gennaio scorso a Marechal Deodoro.

L'udienza di custodia si è tenuta nel tardo pomeriggio di sabato 7 gennaio e la decisione è stata comunicata all'avvocato alessandrino Claudio Falleti, legale della famiglia della vittima. I familiari hanno raggiunto il Brasile nella notte.

Il sospettato resta nel carcere militare di Maceió. NapoleÆo Junior, difensore di da Costa, ha chiesto la scarcerazione per l'assistito, ma la richiesta non è stata accettata. Proporrà al Giudice di merito istanza di revoca del fermo provvisorio.


L'omicidio è stato compiuto dopo una discussione davanti alla gelateria di proprietà della vittima, il locale Il Meneghino, a Francês, e socio da tre anni dello snack bar Pippos snack and meals, a Ponta Verde.

In carcere anche la moglie del presunto colpevole che avrebbe istigato il marito a sparare.

Il litigio tra i due uomini e il momento degli spari sono stati immortalati dalle camere di video sorveglianza.

Fabio Campagnola viveva in Brasile dal 2013. Si era sposato con una donna del posto.

Aveva anche un figlio, ora maggiorenne, avuto da un precedente legame. Il giovane era in Brasile al momento della morte del padre.