Contestata la decisione di riunire i due processi

Processo piazza San Carlo: i legali della difesa ricusano i giudici.

Si tornerà in aula il 14 febbraio

 Processo piazza San Carlo: i legali della difesa ricusano i giudici.
TGRPiemonte
La tragedia di P.zza S.Carlo

Riuniti in appello i due processi sui fatti di piazza San Carlo. Il primo, con rito abbreviato, vede tra gli imputati l'ex sindaca Chiara Appenino e l'ex questore Angelo Sanna, il secondo, con rito ordinario, vede imputate le altre figure legate all'organizzazione e alla gestione della sicurezza. Proprio questa diversità di procedimenti  ha fatto  dire all'avv. Elena Negri che non possono stare insieme. Alla lettura dell'ordinanza i difensori  sono esplosi, parlando di  "abnormità", "stravolgimento", "violazione dei principi fondamentali". L'avv.  Roberto Capra, che è anche presidente della Camera penale, ha ricusato il collegio: un colpo di scena per un Palazzo di giustizia dove, per tradizione, le battaglie fra le toghe si consumano nel segno del fair play, tanto che nella maxiaula è calato istantaneamente il gelo.

Con la riunione dei due fascicoli gli imputati (per disastro e omicidio colposo) diventano 11.  La Corte, presieduta da Franco Greco, ha richiamato alcune pronunce della Cassazione e ha fatto presente che la "trattazione congiunta" è possibile con l'accortezza di "rispettare la netta differenziazione delle regole di acquisizione e di valutazione degli elementi di prova". L'avvocato Capra, così come i suoi colleghi, resta di avviso diverso: "Accorpando i fascicoli - afferma - i giudici portano nel rito ordinario le carte del rito abbreviato, che in teoria non dovrebbero esaminare e nemmeno conoscere". Da qui la richiesta di sostituire i magistrati. A pronunciarsi sarà l'ufficio di Presidenza della Corte d'appello. 
Il processo comunque andrà avanti: la prossima udienza è in calendario a febbraio. 

Appendino e Sanna in primo grado erano stati condannati a un anno e mezzo. Il processo con rito ordinario invece si era chiuso con tre condanne e sei assoluzioni.