Rivolta in carcere a Torino, feriti tre agenti

La denuncia del sindacato Sappe, che chiede il taser: "Intervenga subito il governo, serve un'inversione di marcia"

Rivolta in carcere a Torino, feriti tre agenti
Tgr
Le sbarre di un carcere

La denuncia arriva dal Sappe. E' il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria a ricostruire quanto accaduto sabato mattina al Carcere di Torino: 

“Intorno alle 9 una decina di detenuti, preso atto del loro trasferimento presso altri istituti, hanno dato vita a una forte protesta sfociata in atti di autolesionismo e danni alle celle: incendio, distruzione di neon e suppellettili e altro ancora. Nella fase di esecuzione delle disposizioni di trasferimento, un ispettore e due agenti sono stati aggrediti riportando traumi e contusioni, poi giudicate guaribili dai 10 ai 5 giorni”, spiega Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sindacato.

Il Sappe parla di situazione esplosiva già annunciata mesi fa ai vertici dell’Amministrazione penitenziaria nazionale e regionale. 

Per Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, “i gravi episodi avvenuti nel carcere di Torino, che non hanno avuto un tragico epilogo grazie all’attenzione ed alla prontezza del personale di Polizia penitenziaria, riporta drammaticamente d’attualità la grave situazione penitenziaria”. 

Proprio Capece rilancia la proposta di dotare gli agenti del taser, la pistola a impulsi elettrici non letale. E aggiunge: "Riteniamo che la grave situazione in cui versano le carceri italiane imponga un'inversione di marcia da parte del vertice politico e amministrativo del Ministero della Giustizia e più in generale del governo. Il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria poco e nulla hanno fatto per porre soluzione alle troppe problematiche che caratterizzano la quotidianità professionale dei poliziotti penitenziari”.