Erano stati assunti due anni fa. I sindacati chiedono di regoralizzarli

Sportello Unico per l'Immigrazione, scade il bando, lavoratori a casa

Il vincolo della Corte dei Conti impedisce nella Pubblica Amministrazione il ricorso a modalità flessibili per dare risposte all'occupazione. Per superarlo, Cgil Cisl e Uil propongono il concorso pubblico

Sportello Unico per l'Immigrazione, scade il bando, lavoratori a casa
Tgr Piemonte
Presidio dei sindacati sotto la Prefettura a Torino

Il bando con le Agenzie GI Group e Manpower è scaduto a 2022. E dal 2 gennaio ora sono rimasti a casa i mille e 150 lavoratori italiani, 70 in Piemonte, che lavoravano in somministrazione per l'Ufficio Unico per l'Immigrazione, presso le Questure e le Prefetture italiane, occupandosi di emersione dell'immigrazione, rilascio dei permessi di soggiorno e del Decreto Flussi.

Soltanto a Torino le pratiche sospese sarebbero oltre 370.

I sindacati Cgil, Cisl e Uil stanno facendo dei presidi in tutte le regioni italiane per chiedere allo Stato di intervenire. Oggi a Torino erano davanti alla Prefettura, in piazza Castello.

Una delegazione è stata ricevuta dal Prefetto al quale hanno chiesto la regolarizzazione dei lavoratori rimasti senza occupazione.

Un vincolo infatti è stato messo dalla Corte dei Conti per quanto riguarda l'occupazione nella Pubblica Amministrazione e il ricorso alla flessibilità.

Per superarlo, a detta dei sindacati, occorre indire un concorso pubblico e sanare il precariato.

Nel servizio le insterviste a: Giovanni Scalia e Umberto Palamara, entrambi ex lavoratori in somministrazione; Luca Sardo della Cgil e Anna Maria D'Angelo della Uil.