Vandalismi, abbandono e degrado, le bocciofile di Mirafiori a caccia di futuro

In Circoscrizione 2 sono 19, una decina da tempo inutilizzata. Si cambia destinazione d'uso: addio sport, spazio a centri aggregativi e di socialità

Vandalismi, abbandono e degrado, le bocciofile di Mirafiori a caccia di futuro
Tgr Piemonte
Degrado e abbandono in molte bocciofile di Mirafiori

Le bocciofile hanno rappresentato la storia sociale del territorio e del suo sviluppo. Ed erano un punto di aggregazione. Oggi purtroppo non è più così".

Voci da Torino Sud, Mirafiori. All'ombra della chiesa del Redentore quel che resta di una bocciofila abbandonata e preda di vandali. E' una delle 19 della Circoscrizione 2, che include anche Santa Rita. Una delle nove abbandonate al proprio destino.

“Le bocciofile sono state un volano per quanto riguarda l'integrazione negli Anni '60 tra immigrati del sud che si radunavano insieme agli abitanti dei quartieri. Piano piano questo gioco non è stato ereditato dalle nuove generazioni quindi gli stessi proprietari hanno restituito le chiavi”, spiega Anastasia Rita Guarna, coordinatrice della V commissione della Circoscrizione 2".

I gusti cambiano, le periferie si svuotano, gli operai della ex Fiat sono sempre meno. E l'età pensionabile sale allontanando dallo sport. Le strutture sono comunali e le circoscrizioni ne regolano l'uso. La 2 punta alla conversione di più della metà, tra cui la storica Biberon di piazza d'Armi. La delibera di indirizzo è già stata approvata: addio bocce:

“Possono essere utilizzate come centri aggregativi, come centri di socialità, come centri anche con un uso commerciale. In modo che la cittadinanza si riappropri di spazi che sono pubblici e che possono essere fruiti da tutti”, l'auspicio del presidente della Circoscrizione 2, Luca Rolandi

Spazio ora ai bandi per la gestione. L'obiettivo è anche allontanare un degrado che chiama insicurezza. E che talvolta si trasforma in cronaca nera. 

“Tenerli chiusi è veramente un peccato - aggiunge Anastasia Rita Guarna -. Anche perché poi il degrado sia della struttura ma anche sociale che si può raccogliere in questi spazi è effettivamente un pericolo. E un rischio”. 

“C'è assolutamente bisogno di ridare centralità alla vita dei cittadini anche proprio tramite l'aggregazione sociale. E questo deve partire necessariamente dalle strutture patrimoniali che già sono in possesso della circoscrizione”, conclude Federico Raia, che in Circoscrizione 2 è coordinatore della I Commissione. 

A chiudere, un'altra voce da un quartiere sospeso tra passato e futuro, ben rappresentato proprio dalle bocciofile e dal loro precario stato: 

“Io sotto casa mia ho una bocciofila ormai in disuso. E sento la mancanza di quelle grida dei giocatori che venivano tutte le sere d'estate e a renderci la serata più allegra”.

Nel servizio le interviste ai membri della Circoscrizione 2: Riccardo Prisco (III commissione); Anastasia Rita Guarna (V commissione), Luca Rolandi (presidente); Federico Raia (III Commissione) e Giuseppe Genco (Politiche Sociali e Salute)